Viterbo, 12 gennaio 2023 – Oltre 60 milioni di euro in 4 anni 49 progetti: PNRR e non solo. Di fronte alla città di Viterbo c’è una sfida unica, in grado di cambiare l’assetto urbano ma, soprattutto, il modo di vivere. Quattordici chilometri di piste ciclabili non modificano solo l’immagine della città, ma anche le abitudini, il modo di spostarsi, di trascorrere il tempo libero. In una sola parola: la mentalità. Ecco che la rivoluzione del PNRR non è solo urbanistica, ma molto di più, e non è un caso che i bandi siano vincolati alla realizzazione di opere specifiche, sono tasselli che, messi insieme, hanno proprio il fine di riconsegnarci la città ideale del futuro. Quella che efficienta il consumo di risorse, rispetta l’ambiente, valorizza l’identità storica, incentiva forme di mobilità sostenibili, che limita l’utilizzo del suolo, ecc. È un cambiamento epocale, e c’è finita dentro anche la città di Viterbo, perché quando i mutamenti sono enormi, nessuno resta fuori, ma può restare indietro.

Quella del PNRR è una sfida, di quelle enormi, ed è solo all’inizio. Come detto dalla sindaca Frontini e dagli assessori della sua giunta: «La vittoria è il fine lavori. Consegnare le opere alla città». Tra il dire e il fare, si dice, ci sia di mezzo il mare. Ma qui c’è anche tutta la volontà e la determinazione di attraversarlo. Ma non lo si può fare a nuoto. Questo significa passare dalla teoria alla pratica: avere un’ imbarcazione, ossia le aziende che dovranno eseguire i lavori. Bene la pubblicazione a tempo di record di 11 progetti a dicembre anziché a marzo. L’Amministrazione ce l’ha messa tutta, non si è risparmiata, ora la palla passa al mondo imprenditoriale.

«Questa è un’occasione unica e irripetibile per Viterbo, lo è per tutta Italia, a maggior ragione per la nostra città che non vedeva importanti investimenti da tantissimi anni – dice Sergio Saggini, Presidente Unindustria Viterbo – Il PNRR si somma a opere nuove e vecchie già precedenti. La difficoltà sarà mettere a terra questi progetti. Cercare aziende per produrre queste opere che sono veramente tante. Sarà complicato. Le aziende di Viterbo ce la metteranno tutta. È veramente un trampolino di lancio per la città, abbiamo 4 anni di tempo, o la città cambia o è veramente l’ultima spiaggia». Saggini da viterbese è rimasto colpito dal progetto della “Passeggiata Ecologica” intorno alle mura che porterà nuovi marciapiedi, parchi e piste ciclabili, oltre a una profonda riqualificazione del perimetro antico. «Una città che nell’ultimo report del Sole 24 Ore ha zero chilometri di piste ciclabili – dice Saggini – con questo progetto ne avrà 14. Una cosa fenomenale». Anche per Andrea Belli (Presidente Ance Viterbo) il PNRR è «Un’occasione unica e irripetibile. Non ci capiterà più. C’è il problema che le aziende sono poche rispetto alla mole di lavoro. Speriamo arrivino anche da fuori». Anche secondo Pierluca Balletti (Federalberghi) i progetti presentati dall’amministrazione comunale sono un «ottimo inizio per rilanciare la città anche dal punto di vista turistico e termale. Si dovrà lavorare anche per questo».