Durigon prima uscita da sottosegretario a Viterbo: «Cassa integrazione per tutto il 2021».
Viterbo 6 marzo 2021 – La prima uscita ufficiale da sottosegretario al Mef del governo Draghi per Claudio Durigon è a Viterbo. Lo rimarca durante la conferenza stampa di stamattina presso le Terme dei Papi, manifestando la sua vicinanza alla Tuscia e al senatore Fusco, “amico da sempre”, accanto a lui sul tavolo dei relatori della sala conferenze. Pubblico ridotto all’osso, visto le norme Covid: presenti solo i giornalisti e alcuni amministratori e sindaci della Tuscia. «Siamo di fronte a un momento di emergenza – dice Durigon – e il governo giallo rosso non stava dando le risposte». Si arriva così al governo Draghi, con la Lega che torna in maggioranza in un esecutivo di ricostruzione nazionale che include tutte le forze politiche, eccetto Fratelli d’Italia. «È un governo che ha tolto i colori politici – sottolinea Durigon – e parla di contenuti. Era un dovere esserci». Due le parole chiave: pandemia ed economia. Su quest’ultimo campo il sottosegretario anticipa una notizia: «Cassa integrazione per le aziende per tutto il 2021», il governo ci sta lavorando. Sempre in tema di lavoro c’è la questione «ammortizzatori sociali» che con l’epidemia e il maggior numero di disoccupati in giro diventano una leva fondamentale su cui agire. Ma un’altra battaglia storica della Lega è «Lo stralcio delle cartelle esattoriali». Si tratta di 65 milioni di euro su 137 milioni totali. Si pensa anche a una rimodulazione del reddito di cittadinanza, che potrebbe diventare un reddito di emergenza, in grado di sostenere realmente l’ingresso nel mondo del lavoro e fronteggiare la dilagante povertà post pandemia. A tal fine sarà «importante creare posti di lavoro e spingere sulle politiche attive». Ma la madre di tutte le battaglie resta quella del virus: «I casi stanno aumentando – dice Durigon -. Il Lazio sfiora la zona arancione». L’unica arma che può sconfiggere la pandemia è: «Il piano vaccinale, che sia vero e realizzabile». Qui si registra il cambio di passo del governo Draghi, rispetto a Conte. «Sono stati cambiati i commissari che avevano monopolizzato l’emergenza – dice Durigon -. Anche nel rapporto Europa – Italia Draghi è entrato con il piglio giusto. Per la prima volta è stata bloccata l’esportazione dei vaccini in Australia con l’avallo dell’Europa». La discontinuità con il governo Conte è oramai puntualmente incarnata da quelle primule vaccinali mai sbocciate, sostituite da Draghi con l’Esercito e la Protezione Civile: «Non abbiamo bisogno delle primule – dice Durigon – ma dell’Esercito, dei medici di base e poi anche dei farmacisti. Un altro tema di cui vado fiero – spiega – è la costruzione del primo polo farmaceutico italiano che servirà all’Europa per i vaccini. Strategicamente significa rimettere al centro l’Italia e diventare il produttore principale dei vaccini». C’è poi il capitolo ristori: «Spariscono i codici Ateco, un errore del precedente governo per cui erano rimaste fuori alcune partite Iva». Ma Durigon parla anche del Lazio, che «deve avere una sua centralità nell’ambito del Recovery plan». C’è poi la Tuscia, dove «poteremo agricoltura, turismo, ma non le scorie», dice. A fare gli onori di casa al sottosegretario Durigon, il senatore viterbese, Umberto Fusco: «A Viterbo si inizia a vedere un certo tipo di lavoro – dice riguardo all’andamento dell’amministrazione comunale del capoluogo -. L’urbanistica ha un ruolo fondamentale, soprattutto ora con il 110%». Fusco ringrazia gli assessori della Lega per il lavoro che stanno portando avanti: «L’assessore Ubertini per l’Urbanistica, Salcini per Agricoltura e tecnologico, Contardo per il Verde pubblico. Oggi stiamo dando una risposta forte a tutti. Vedo tanti cittadini che ringraziano per il lavoro fatto. Bene anche le strade e le frazioni. Parliamo però di tutti i territori periferici, poniamo attenzione anche su Monterazzano e Sant’Angelo che sta acquisendo sempre più importanza dal punto di vista turistico, nell’ambito del perimetro che la collega anche a Civita di Bagnoregio. Abbiamo tante idee, ma mancavano i soldi, ora, però, abbiamo tre ministri importanti». Fusco ringrazia tutti gli amministratori in sala, il sindaco di Tuscania, Fabio Bartolacci, quello di Tarquinia, Alessandro Giulivi. Tutti guardano verso l nuovo orizzonte della Tuscia, dove presto potrebbe arrivare l’alta velocità, a Orte, e il completamento della Trasversale.