Viterbo, 21 marzo 2022 – Aula Magna del Rettorato dell’Università della Tuscia: qui, oggi pomeriggio, si sono riuniti i vertici regionali per parlare della nuova programmazione 2021-2027 dei fondi europei della Regione Lazio per la città di Viterbo e la sua provincia. Presenti il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il vicepresidente, Daniele Leodori. Sono intervenuti Stefano Ubertini, Rettore Università della Tuscia, Paolo Orneli, Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Startup e Innovazione , Alessandra Troncarelli, Assessore regionale alle Politiche Sociali, Welfare Beni Comuni e ASP, Wanda D’Ercole, Direttore Generale della Regione Lazio ed Enrico Panunzi, Consigliere regionale
«Dobbiamo impegnarci per una stagione di investimenti che migliori la qualità della vita e il futuro delle giovani generazioni», ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. «La vicenda Ucraina – ha proseguito – conferma quanto tutto sia precario e noi oggi abbiamo l’opportunità di costruire un nuovo modello di sviluppo, senza mai dimenticare che i soldi a volte possono coprire la soluzione dei problemi. Vorremmo spendere queste risorse per fare un grande patto del Lazio, lo spirito democratico e lo spirito di partecipazione sono premesse per fare bene. Il tema non è spendere, ma capire come una grande opportunità possa cambiare il modello di sviluppo», ha concluso Zingaretti.
«Noi due anni fa, proprio in questi giorni, quando eravamo da poco in lockdown, abbiamo portato avanti LazioLab, perché volevamo farci trovare pronti, con programmi e idee, una volta finita l’emergenza – ha detto il vice Presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori -. Queste risorse europee, che solo qualche anno fa erano inimmaginabili, ci serviranno per creare un nuovo modello di sviluppo sociale, economico e produttivo per la nostra Regione. Abbiamo sempre pensato a questo territorio come un’unione di 5 province e mai come un’identità unica e, oggi, abbiamo la necessità di cambiare questa visione. Dobbiamo recuperare il ritardo infrastrutturale e di collegamenti e legare lo sviluppo della Capitale a quello delle altre province. Vogliamo rendere il Lazio più competitivo possibile, ma anche inclusivo. La pandemia ci ha confermato l’importanza del tessuto sociale. Due anni fa in un momento drammatico per molte famiglie, ci siamo attivati, e con i buoni spesa distribuiti ai Comuni, li cito come strumento d’esempio ma non è stato l’unico, siamo stati al fianco dei cittadini. Nei prossimi anni lavoreremo per la crescita, e dovremmo essere bravi a cogliere tutte le occasioni che arriveranno, ma non potremo parlare di vera crescita se non riusciremo a ridurre le diseguaglianze che la pandemia ha contributo ad acuire». A seguire, Paolo Orneli, assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio: «Dobbiamo riscrivere insieme il nostro futuro. Il momento è importante perché non ci sono mai state così tante risorse e dobbiamo fare in modo che la nuova programmazione che stiamo scrivendo, crei un nuovo modello di sviluppo. Bellezza è una delle nostre parole chiave – ha detto Orneli – unita all’innovazione tecnologica, come abbiamo visto con l’ascensore di Valle Faul del progetto Plus», varato durante l’amministrazione di Giulio Marini sindaco e la giunta di centrodestra di Renata Polverini. C’è poi il capitolo termalismo: «Ci auguriamo possa partire al più presto il bando del comune di Viterbo per le terme ex Inps», ha aggiunto Orneli. Al convegno anche l’assessore alle Politiche Sociali, Alessandra Troncarelli, che ha ripercorso le difficoltà affrontate durante il periodo della pandemia: «Siamo stati gli unici, come Regione Lazio, a garantire la misura ‘vuoto per pieno’, mettendo le risorse regionali a garanzia della retribuzione dei lavoratori al 100% durante i periodi di chiusura», ha detto. Infine il consigliere regionale, Enrico Panunzi che ha palato della necessità di ricucire il territorio di una regione da sempre romano centrica, riducendo disequilibri, soprattutto sotto il punto di vista infrastrutturale: «Più volte ho sentito dire il Presidente che territori delle province sono importanti per Roma e viceversa. Sono molto soddisfatto del lavoro fatto nella nostra Provincia. Così come quelli portati avanti all’ospedale Belcolle, fermi da 50 anni. Lavori che stanno proseguendo a Belcolle dopo 50 anni. Panunzi rimarca, inoltre, l’imminente recupero dell’ ex ospedale degli Infermi che diventerà un borgo della cultura, e per l quali il ministero ha già stanziato «14 milioni di euro a cui si aggiungeranno altri 20 milioni da parte della Regione Lazio». Su Belcolle e Borgo della Cultura si era soffermato pure Zingaretti: «Dobbiamo accendere i motori, finiremo Belcolle dopo 50 anni e restituiremo al centro storico di Viterbo l’ex ospedale degli Infermi. Su Belcolle abbiamo investito in questi ultimi 8 anni più di tutto quello che è stato speso in 50. Finirà la migrazione su Toscana e Umbria. L’ospedale viterbese diventerà una calamita. Così come il centro storico di Viterbo che si tramuterà in un polmone culturale grazie al ministro Franceschini». Zingaretti ha anche annunciato 16 milioni e mezzo di euro sull’edilizia popolare in provincia di Viterbo. «Andremo non solo a rifare le case – ha detto – ma anche a portare servizi di qualità come la banda ultra larghissima e il car sharing elettrico». Infine, nella programmazione 2021 – 2027, ci sarà anche il rilancio dei cammini e il piano delle ciclovie, in particolare quella del lago che collegherà il paesaggio di «Bolsena e Gradoli. Un circuito che attrarrà turismo in questi luoghi», ha detto Zingaretti.