Roma, 25 gennaio 2022 – Il centrodestra presenta una rosa di tre nomi per la Presidenza della Repubblica Italiana: Letizia Moratti, Marcello Pera e Carlo Nordio. Lo annunciano in una conferenza stampa congiunta tra Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi con l’Italia, Coraggio Italia.
«Il centrodestra marcia compatto e presenta una rosa di candidati: Marcello Pera, Letizia Moratti, Carlo Nordio – dice Matteo Salvini -. Non siamo qui a imporre niente a nessuno. La storia degli ultimi 30 anni è lì e racconta che dal 1992 il centrosinistra o la sinistra sono stati protagonisti nella proposta e nella scelta dei Presidenti della Repubblica, che poi si sono rivelati all’altezza, ma che avevano una chiara connotazione politica con chiari ruoli di dirigenza organizzativa di partito. Come il centrosinistra ha preteso, avendo i numeri, di far eleggere i propri candidati, credo sia anche diritto della maggioranza, seppur relativa in Parlamento, di presentare delle proposte». Salvini ringrazia Berlusconi: «Pur avendo titolo – dice – e probabilmente i numeri, ha sgombrato il campo dalla sua candidatura per evitare di bloccare il Paese e il Parlamento su un no pregiudiziale». Anche Antonio Tajani pone l’accento sull’unità del centrodestra, e sul gesto di Berlusconi di fare un passo indietro. Infine la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: «Soddisfazione per compattezza e unità con cui il centrodestra sta affrontando questo passaggio politico importante – dice -. Coloro che sperano in una nostra disarticolazione stanno rimanendo spiazzati. Ho letto certe ricostruzioni sulla stampa talmente prive di fondamento che fanno sorridere. Siamo contenti di come stiamo portando avanti la proposta che oggi il centrodestra fa per cercare di fare un passo avanti per evitare che sull’elezione del Capo dello Stato la politica italiana dia il peggio di sé. Gli ultimi Presidenti della Repubblica provenivano tutti dalla sinistra. In una nazione in cui si stima che la maggioranza dei cittadini sia di centrodestra, in una normale democrazia, l’alternanza si dovrebbe valutare con rispetto, e accettare la possibilità che il prossimo presidente non provenga dalla stessa area politica che ha espresso gli ultimi quattro. Trovo irrispettoso dire ‘Qualsiasi proposta farete, non sarete presi in considerazione’. I tre nomi dimostrano che la nostra area politico culturale non ha nulla da temere in quanto ad autorevolezza».