Home Attualità Diretta Quirinale per l’elezione del Presidente della Repubblica.
Diretta Quirinale per l’elezione del Presidente della Repubblica.

Diretta Quirinale per l’elezione del Presidente della Repubblica.

0
0

Nazionale, DIRETTA ELEZIONI QUIRINALE.

26 GENNAIO 2022Terza votazione per l’elezione del Capo dello Stato.

Ore 15: 53 Conclusa la terza votazione. Per eleggere il Capo dello Stato servivano 2/3 dei presenti, cioè 673 voti. Nessuno ha raggiunto la quota prevista. Risultati: Sergio Mattarella 125; Guido Crosetto 114; Paolo Maddalena 61; Pier Ferdinando Casini 52; Giancarlo Giorgetti 19; Marta Cartabia 8; Pierluigi Bersani 7; Umberto Bossi 7; Mario Draghi 5; altri….

Ore 15:18 Enrico Letta (PD): «Proporre la candidatura della seconda carica dello Stato, insieme all’opposizione, contro i propri alleati di governo sarebbe un’operazione mai vista nella storia del Quirinale. Assurda e incomprensibile. Rappresenterebbe, in sintesi, il modo più diretto per far saltare tutto».

Ore 15: 13Guido Crosetto: «Ho ringraziato Giorgia Meloni che mi ha dato una prova di affetto, avendo fondato con lei Fratelli d’Italia anche se sono uscito da tempo», dice riguardo alla candidatura del suo nome alla terza chiama. «Giorgia ha lavorato bene, ha quasi moltiplicato per due  i voti di Fratelli d’Italia. Nessun segno di spaccatura, ma solo la voglia di scrivere un nome e non votare più scheda  bianca. Hanno utilizzato il mio nome per dimostrare questo».  Casini è super partes? «È  super partes da quando è nato», risponde Crosetto.

Ore 15: 06 ⇒  Spoglio in corso.  Le operazioni di scrutinio sono in corso. Le schede finora perte consegnano 106 voti a Sergio Mattarella, 96 a Guido Crosetto, 54 Maddalena, 34 Pier Ferdinando Casini, 19 Giancarlo Giorgetti, 7 Marta Cartabia. In questa fase non c’è ancora alcun accordo tra i partiti sul nome da votare. La leader di Fratelli d’Italia aveva annunciato che avrebbero votato Guido Crosetto, che sta raccogliendo più voti di quanti ne dispongono i meloniani. Il resto dei nomi sono stati votati in maniera spontanea e libera.

Ore 14:57 Giuseppe Conte ribadisce: «Sì a Draghi», ma come Presidente del Consiglio. «Il movimento – dice – l’ha votato un anno fa con un Paese in ginocchio. Oggi la nave è ancora in mezzo alla tempesta. Ora viene il momento più duro, abbiamo bisogno che prosegua il compito di cui lo abbiamo investito».

Ore 14:49 Lungo incontro Letta – Renzi durante il quale si sarebbe arrivati alla conclusione di non votare alcun nome che possa spaccare l’attuale maggioranza Draghi.

Ore 12: 30 M5S: «Casellati per noi è un nome irricevibile come Berlusconi». L’ipotesi di una candidatura della Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati non raccoglie consensi tra i pentastellati. Il nome di Casellati sarebbe stato avanzato insistentemente dalla Lega tra  grillini. «Non possiamo votarla, per noi è irricevibile. Sono anni che ci scontriamo con lei, dai voli di Stato ai vitalizi. Con una proposta del genere il Movimento finisce in mille pezzi…», dice un deputato all’AdnKronos. Altri spiegano che il nome di Casellati alla Presidenza del Senato fu votato nel 2018 sulla base di un accordo con il centrodestra che prevedeva l’elezione di Roberto Fico alla Camera. Ma oramai la situazione è cambiata e dunque anche Callati è un nome “divisivo alla pari di Berlusconi». Sul punto interviene anche Mario Perantoni, presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio: «È evidente non può essere una proposta realistica. Non tanto perché la sua storia ne fa una personalità di parte, ma soprattutto perché è assolutamente inopportuno intaccare equilibri istituzionali raggiunti con fatica. Rileviamo ancora che il centrodestra non è stato in grado fino ad ora di fare un nome che sia terzo e condiviso».

 Ore 12:15 Teresa Bellanova: «Italia Viva non voterà Casellati. Assolutmente no!». È stata la risposta della Presidente di IV alla domanda se il suo partito sarebbe pronto a convergere su Elisabetta Casellati alla quarta votazione per il Quirinale.

Ore 12:10 ⇒ Fratelli d’Italia non voterà scheda bianca. «Immagine incomprensibile.Fratelli d’Italia non voterà scheda bianca a seguito delle valutazioni dentro il partito. Ferma restando l’assoluta compattezza del centrodestra, che non è minimamente in discussione, l’immagine che il Parlamento sta dando agli italiani è incomprensibile, dobbiamo dare all’assemblea un segnale: non si può continuare a rimanere per giorni in una situazione di stallo». Lo rendono noto, secondo quanto riporta il Fatto Quotidiano,  fonti del partito, per spiegare l’assenza dei senatori alla prima chiama della terza votazione. Fratelli d’Italia voterà  Guido Crosetto, fondatore di FdI.

Ore 12:00 Matteo Renzi: «Il nome di Draghi non è ancora bruciato», così il leader di Italia Viva alla domanda se l’attuale presidente del consiglio sia oramai un nome bruciato.   Renzi nutre «speranze per domani». Mentre, secondo lui, si potrebbe avere il nome del nuovo Capo dello Stato «Domani o dopodomani».

Ore 11:50 Coraggio Italia voterà scheda bianca. In una nota il movimento di Luigi Brugnaro e Giovanni Toti confermano: «Coraggio Italia, come concordato con gli alleati di centrodestra, voterà scheda bianca anche oggi alla terza votazione per il Quirinale».

—————————————————————————————————————————–

25 GENNAIO 2022  

Ore 19:32Pd-M5s-Leu propongono incontro a centrodestra: «Nella giornata di domani proponiamo un incontro tra due delegazioni ristrette in cui porteremo le nostre proposte». Lo rendono noto in una nota congiunta Giuseppe ConteEnrico Letta e Roberto Speranza, al termine del vertice congiunto.

Ore 19:20 ⇒  Pd, M5S e Leu alla Camera: «Non contrapponiamo una nostra rosa dei nomi» di candidati al Quirinale, dicono in una nota stampa congiunta.

Ore 19:00Voti. I partiti votano scheda bianca. Ma alcuni non rinunciano a scrivere un nome. Esce fuori un po’ di tutto: Claudio Baglioni, Albano, Alberto Angela, Enrico Ruggeri. Ci sono anche i giornalisti:Fulvio Abbate, Massimo Giletti. E i filosofi: Giorgio AgambenMassimo Cacciari.

Ore 18:30 Seconda votazione conclusa. Nell’Aula di Montecitorio  si è conclusa la seconda votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica. Parte ora lo spoglio.

Ore 17:30Giuseppe Conte su Mario Draghi: «Abbiamo affidato al timoniere una nave che è ancora in difficoltà, ma non ci sono le condizioni per cambiare e il timoniere non può lasciare».

Or 17:00 Enrico Letta: «Nomi di centrodestra di qualità». Quelli proposti dal centrodestra sono “nomi sicuramente di qualità e li valuteremo senza spirito pregiudiziale».

Ore 16:39Rosa dei nomi del centrodestra: «Letizia Moratti, Carlo Nordio, Marcello Pera». I nomi sono stati presentati in conferenza stampa.

Ore 16: 14Mario Monti alla domanda se lo spostamento del presidente del consiglio Mario Draghi al Quirinale possa determinare dei problemi al governo, dice: «Mi sembra troppo, per il sistema delle decisioni politiche italiane, ma lo sarebbe per ogni Paese,  il dover risolvere in pochissimi giorni, un pacchetto di decisioni ordinariamente distinte e separate. Secondo alcuni, invece, bisognerebbe, nel giro di ore o giorni, decidere su queste cose come il Presidente della Repubblica, del Consiglio e alcuni ministri principali. Mi sembra un sovraccarico per il sistema politico italiano,  anche perfettamente funzionante, e forse il sistema italiano non lo è.  Nell’auspicare la massima rapidità, chiediamoci cosa possa essere messo in palio con un’aspettativa di risoluzione in tempi ragionevolmente brevi e cosa richiederebbe, invece, tempi biblici». Monti conferma, quindi, la negoziazione che sarebbe in atto tra i partiti non solo per la scelta del Presidente della Repubblica, ma anche per l’indicazione di un nuovo presidente del consiglio, per il quale la Lega vorrebbe una figura politica, così come per la nuova squadra di governo con l’ingresso dei leader dei partiti.

16:00Matteo Salvini. «È venuto il momento di una persona di centrodestra al Quirinale. Non si vede perché debbano sempre essere di sinistra. Abbiamo fatto una rosa di nomi molto buona e Frattini non c’è perché non è mai esistita questa ipotesi».  Lo dichiara Matteo Salvini al Messaggero.

15: 35Le rose dei nomi. Sarebbero pronte le due rose di nomi, da una parte quella del centrodestra, dall’altra quella del centrosinistra. Pare non ci saranno né Mario Draghi, né Pier Ferdinando Casini.

15:25Conferenza stampa. Il centrodestra sarebbe pronto a presentare in una conferenza stampa una rosa di nomi da candidare a Presidente della Repubblica.

15:15Scheda Bianca. Anche oggi il centrodestra, dopo un incontro tra i leader alla Camera, voterà scheda bianca nella seconda votazione per il Quirinale.

15:00 ⇒ Montecitorio: inizia la seconda votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica.  Il quorum richiesto è di due terzi dei componenti del Collegio.

14:15  ⇒ Matteo Salvini all’uscita di Montecitorio. «Sono assolutamente fiducioso e soddisfatto».

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.