Rosetta Virtuoso: “L’assessore Ciambella scopre solo oggi la presenza di produzioni televisive e cinematografiche a Viterbo”
Sulla scia dell’esultanza espressa dall’assessore, e vice sindaco, del Comune di Viterbo, Luisa Ciambella, per la presenza del quartiere medioevale viterbese in alcune scene de “I medici”, la nuova serie Tv di Rai Uno, interviene Maria Rosetta Virtuoso a placare gli entusiasmi, ricordando che è già da molto tempo che il capoluogo della Tuscia diventa meta di grandi produzioni televisive e cinematografiche. “Ho letto il comunicato stampa con cui la vice sindaco Ciambella snocciola gli ascolti della fiction “I Medici” appena andata in onda sulla Rai – dice Rosetta Virtuoso – come se si trattasse di un suo successo. A parte un mio personale giudizio non tanto positivo per il “buio” che faceva da sfondo a tutte le scene, una certa lentezza dei dialoghi, imprecisioni storiche, di certo Viterbo è lo sfondo medievale perfetto per lo sceneggiato, così come, nel tempo, lo è stata per tanti altri, sebbene la Ciambella releghi a tre nomi (I Borgia, il Bosco e i Medici) le fiction che hanno avuto la città dei Papi come location, quasi a voler far passare l’idea che Viterbo è stata scelta come tale da quando c’è l’amministrazione di cui lei fa parte. Infatti scrive: “…Viterbo è spesso sotto i riflettori di fiction come I Borgia, Il Bosco e adesso I Medici..” A parte il fatto che, un amico esperto nel settore, diceva che uno dei meriti per cui Viterbo era spesso location di tanti film andava ricercato sulla sua ventura “di essere a meno di 100 km da Roma, risparmiando così ai produttori di pagare la diaria di trasferta al personale…”. Però è verissimo… Viterbo è una location spesso utilizzata da registi e produttori, specie quando si tratta di ambientazioni medievali. Peccato, però, che la vice sindaco faccia riferimento a fiction recenti, come a voler sottolineare che ciò è frutto di un lavoro promozionale di questa amministrazione. Dimentica, la Ciambella, che la Città dei Papi è stata fin dai tempi dei primi “ciak” luogo preferito da tanti registi, di cinema prima e televisivi poi. A parte la lunga stagione del “Maresciallo Rocca”, e gli sceneggiati su Giovanni XXIII, Santa Rita da Cascia, “Terra nostra” , “Un Prete tra noi” ed altri, basta tornare un po’ indietro negli anni per trovare Pasolini con “Uccellacci e uccellini”, “Vangelo secondo Matteo”, i “Racconti di Canterbury” e “Decamerone”, Blasetti con ”Vecchia guardia”, Orson Welles con “Otello”, Fellini con “I Vitelloni”, Monicelli con “L’Armata Brancaleone, Zampa con “Il Vigile”. A proposito di quest’ultimo film che aveva come protagonista Alberto Sordi, mi piace ricordare come, con l’Associazione Viterbo 2000, di cui per 10 anni sono stata presidente, nell’estate del 2001 , insieme all’amministrazione di allora (Gabbianelli) organizzammo la Rassegna “Viterbo nel Cinema” con 4 proiezioni di film in piazza del Gesù. Alla serata inaugurale con oltre 2000 cittadini presenti, avemmo l’onore di ospitare Alberto Sordi che ci fornì la sua copia restaurata de “Il Vigile”, che offrimmo in proiezione gratuita ai viterbesi, dopo che Albertone ci aveva allietati con la sua verve in un memorabile discorso di plauso alla nostra città, ai suoi splendidi monumenti, agli ambienti medievali così ben conservati da renderla unica in Europa! E non mancò neppure di citare la Macchina di Santa Rosa, a cui aveva assistito, col padre, più di 40 anni prima. Viterbo è stata sempre un set molto usato dai registi, non solo in questi ultimi due o tre anni…”, conclude Rosetta Virtuoso.
(In foto Rosetta Virtuoso e la locandina della rassegna Viterbo nel Cinema”)