Come è nella sua storia, il santuario della Quercia spalanca le porte alla popolazione e stavolta lo fa in un’occasione molto speciale: il Natale. Diverse sono state le iniziative organizzate anche quest’anno nel magnifico complesso che campeggia sul grazioso borgo della “frazione” viterbese in questo lungo mese di festa, a iniziare dalla tradizionale mostra dei 100 presepi, allestita ancora una volta nel suggestivo chiostro della Cisterna, che ha richiamato come sempre moltissimi visitatori, per finire con il presepe vivente organizzato il 6 gennaio nel chiostro più grande, aperto da poco al pubblico grazie all’impegno della parrocchia e della direzione sanitaria delle Rsa. Un calendario di iniziative ideato e realizzato dalla Basilica Santuario della Quercia e dalla pro Loco di Viterbo con il sostegno di Confartigianato Imprese Viterbo e con il patrocinio del comune di Viterbo. Alla chiusura della rappresentazione del presepe vivente, ieri, è apparsa visibilmente soddisfatta la presidente della Pro Loco, Irene Temperini.
“È andata benissimo – dice – sono venute tantissime persone. Ci troviamo in un posto magnifico – sottolinea indicando la monumentale fontana circondata dalla calda luce dei lumini che scaldano la sera già mite – è uno dei più bei chiostri che abbiamo in provincia di Viterbo, con una fontana in peperino del 1633. Siamo riusciti a riaprirlo al pubblico grazie alla disponibilità della parrocchia e di don Massimiliano e alla direzione sanitaria Rsa. Questo luogo ha contribuito a creare un’atmosfera veramente suggestiva alla rappresentazione della Natività – continua Temperini –. Come tutte le idee che ci vengono in mente, anche questa era una carta da giocare, l’abbiamo fatto e il risultato ci ha dato ragione. Abbiamo pensato di fare questo presepe vivente all’interno della basilica perché ogni anno il meteo ci riservava pioggia o neve e, invece, quest’anno abbiamo avuto addirittura le margherite”, dice con tono scherzoso entrando nel tema, quello floreale, che nei prossimi mesi terrà impegnato il gruppo di lavoro nella realizzazione della “Quercia in Fiore” all’interno della manifestazione di San Pellegrino in Fiore. Il presepe vivente ha offerto un’accurata ricostruzione dei personaggi e del contesto dell’epoca, ma soprattutto è stato un’occasione di ritrovarsi per la comunità “querciaola”, e non solo, nel lavoro intorno a un progetto comune, particolarmente sentito, e di notevole richiamo per visitatori da tutta la provincia, ma anche provenienti da fuori che hanno trovato un’idea in più nell’offerta natalizia. L’angolo sicuramente più amato dai bambini all’interno del presepe vivente è stato, senza dubbio, il recinto che ha ospitato conigli, pulcini, e agnellini che a tratti si sono mimetizzati con cuccioli di Pastore Maremmano, sonnecchiando uno sopra l’altro. Ha chiuso la giornata una partecipatissima “Tombola della Befana” che ha assegnato ricchi premi, prima di darsi un arrivederci al prossimo anno.