Sotto la Calza più lunga del mondo del centro sociale “Il Pilastro” generazioni diverse si danno la mano e si ritrovano intorno a un unico obiettivo di solidarietà che quest’anno è il progetto per la realizzazione di una struttura per i bambini autistici sul territorio di Viterbo promosso dall’associazione Campo delle Rose. Ad essa andrà, infatti, il ricavato della vendita delle calze della Befana. L’evento, giunto alla sua 18 esima edizione, con il suo sponsor storico Confartigianato Imprese Viterbo, porta un messaggio di altruismo, stigmatizzato anche dalla partecipazione di associazioni come Admo e Avis ed è anche un momento di coesione cittadina in una parentesi di gioia e divertimento che chiude le festività natalizie, ma con l’entusiasmo e la vitalità di chi ha appena iniziato a festeggiare, e non di chi si appresta, dopo il 6 gennaio, a tornare alla routine quotidiana.
“Accapezzate il cappello”, dunque, Befane di tutte le età: sotto e intorno alla Calza ci sono nonne, mamme e nipoti che in questo giorno detengono le chiavi della città per realizzare un’impresa che getterà tutti in un mondo fantastico, quello della Befana. Dietro le scope variopinte, la pioggia di coriandoli e caramelle, le lunghe gonne rattoppate, le larghe falde dei cappelli a punta, è irresistibile intravedere, anche per gli adulti, un paese delle meraviglie dove il tempo si ferma e le cose assumono la tonalità del sogno, che per i più grandi è quello di avvolgersi nella leggerezza del sentirsi di nuovo bambini, e, perché no, credere in quella befana che sotto la Calza cancella gli anni e dipinge sui volti di tutte: nonne, mamme e nipoti la stessa identica espressione di felicità e gaiezza. Ad aprire il corteo delle Befane con la Calza del Pilastro in spalla, supportate dalle 500 messe a disposizione dal 500 Tuscia Club la storica befana Rosanna de Marchi. Presenti anche le autorità cittadine: il sindaco Leonardo Michelini, il presidente del consiglio Marco Ciorba, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Luigi Buzzi, il consigliere comunale Aldo Fabbrini (Pd), il consigliere regionale Daniele Sabatini, il direttore generale di Confartigianato Imprese Viterbo, Andrea de Simone, il presidente del centro sociale Pilastro, Luciano Barozzi, la vice presidente dell’associazione culturale Pilastro, Assuntina Civitelli, il presidente Avis Viterbo, Luigi ottavio Mechelli. In testa al corteo, con lo striscione in mano del centro sociale Il Pilastro, la consigliera comunale di opposizione Chiara Frontini (Viterbo 2020) e la consigliera comunale di maggioranza Daniela Bizzarri (Pd). Tra i protagonisti del successo dell’iniziativa c’è da annoverare, oltre al centro sociale polivalente il Pilastro, un mite gennaio che ha contribuito a riempire le strade della città con un pubblico veramente numeroso, in mezzo al quale, i protagonisti più vivaci e scatenati sono stati, nemmeno a dirlo, i bambini, pronti a balzare in mezzo al percorso per raccogliere le caramelle lanciate dalle Befane. Il gruppo è partito al comando della capo befana Paola Massarelli da piazza del Comune intorno alle ore 15 per raggiungere piazza San Sisto, precedute dalle 500 che si sono posizionate sotto la Calza gonfiata dai Vigili del Fuoco qualche ora prima. Il serpentone è poi partito, tornando verso piazza del Comune, proseguendo verso il Sacrario, risalire per via Cairoli, scendere verso viale Bruno Buozzi, passare di fronte alla parrocchia del Sacro Cuore e tagliare l’arrivo al centro sociale Il Pilastro. La Calza della Befana inaugura così il nuovo anno 2018 e va in archivio con un indiscutibile successo di pubblico. E non solo. Tra le Befane adulte da qualche anno compaiono sempre più bambine, mentre inizia ad affacciarsi tra le gonne colorate delle mamme anche qualche piccolissimo spazzacamino, oltre al “Befano” che da qualche edizione apre in bicicletta il corteo, a riprova che questa tradizione sta veramente prendendo piede non solo tra il pubblico, ma anche tra chi desidera diventarne parte, fatto che sicuramente ne determinerà in futuro non solo la sopravvivenza, ma anche una sicura crescita.
Tiziana Mancinelli
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