Scorie nucleari nella Tuscia: 180 giorni di tempo per argomentare il “No”.
Viterbo, 21 febbraio 2021 – Deposito nazionale di scorie nucleari nella Tuscia: ci saranno 180 giorni di tempo per argomentare il no del territorio all’ipotesi avanzata dal governo di collocare i rifiuti nucleari in alcuni Comuni del viterbese, provincia a spiccata vocazione agricola e turistica. Da più parti si era sollevata la richiesta di avere più giorni a disposizione per raccogliere e mettere insieme tutti gli elementi comprovanti che la Tuscia non ha i requisiti per diventare un deposito nucleare. Finalmente c’è un allungamento del termine dei 60 giorni inizialmente previsti, senza il quale per i Comuni sarebbe stata una faticosa corsa contro il tempo. Ad annunciarlo è il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli: “Ieri, in commissione bilancio, durante la discussione degli emendamenti al mille proroghe è stato approvato l’emendamento Fornaro, che rinvia di 180 giorni la presentazione delle contro deduzioni al piano per il deposito nazionale delle scorie nucleari. Non è l’emendamento di Fratelli d’Italia che prevedeva l’inizio dei 60 giorni dalla fine dello stato di emergenza, ma è comunque una prima risposta alle esigenze dei Comuni e dei territori che ora hanno purtroppo molto altro a cui pensare ed in più dovrebbero difendersi dalle scorie nella Tuscia”, commenta Rotelli.
No related posts.