Nazionale – Irrompe come un fulmine in un cielo sereno: Raffaella Carrà è morta, l’epilogo di una sofferenza che “da qualche tempo aveva attaccato il suo corpo così minuto, ma pieno di energia”, dice quello che per lunghi anni è stato un compagno di lavoro e anche nella vita, Sergio Japino. È stato lui stesso oggi a dare l’annuncio della morte della celebre “Raffa”. « Raffaella ci ha lasciati – ha detto – È andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre». Al dolore di Japino si uniscono anche i nipoti Federica e Matteo, di Barbara, Paola e Claudia Boncompagni, degli amici di una vita e dei collaboratori più stretti.
Raffaella Carrà, il cui vero nome era Raffaella Maria Roberta Pelloni, era nata a Bologna il 18 giugno 1943. Si è spenta oggi, 5 luglio, alle 16.20 probabilmente in una casa di cura privata.
«La malattia da qualche tempo aveva attaccato quel suo corpo così minuto eppure così pieno di straripante energia – dice Japino – Una forza inarrestabile la sua, che l’ha imposta ai vertici dello star system mondiale, una volontà ferrea che fino all’ultimo non l’ha mai abbandonata, facendo sì che nulla trapelasse della sua profonda sofferenza. L’ennesimo gesto d’amore verso il suo pubblico e verso coloro che ne hanno condiviso l’affetto, affinché il suo personale calvario non avesse a turbare il luminoso ricordo di lei».
La lunga carriera di Raffella Carrà, cantante, ballerina, conduttrice, attrice, autrice, era iniziata all’età di 9 anni, nel 1952. Un successo strabiliante il suo, che non riuscì comunque a trascinarla nel vortice della mondanità.