Show di Natale conquista il pubblico, Croci: «Si è percepito lo spirito del vero Natale».
Viterbo, 29 dicembre 2022 – Anche gli angeli si annoiano, del resto anche l’immortalità ha i suoi lati negativi, ma superabilissimi se hai poteri sovrannaturali. Ed ecco, dunque, che quattro creature alate si aprono un varco tra le nuvole e piombano sulla terra per cercare nuovi stimoli tra i mortali. Perché anche l’esistenza umana, con i suoi peccati e le sue sventure, ha una sua capacità di stupire, meravigliare e anche divertire. Soprattutto a Natale.

I quattro angeli annoiati atterrano nella piazza di un paese direttamente dal cielo tra lampi e fumi a cercare divertimento sulla terra. Un luogo che li ha dimenticati: «Nessuno pensa più a noi», si lamentano, «…se fanno il presepe, se lo fanno, ci lasciano lì, sulla capanna, ad ali spiegate… Solo Babbo Natale è in auge…». Assolutamente ignoranti di cose terrene, scambiano il Natale con il Carnevale e per non farsi riconoscere si mascherano da elfi, fatine, gnomi e folletti. Riescono a immergersi completamente nell’atmosfera natalizia, danzando e cantando con la gente del luogo e apprezzando, fino a stordirsi, con il vin brûlé, le castagne, lo zucchero filato e le canzoni del Natale interpretate da un coro di giovani. Il pubblico del teatro dell’Unione si diverte con loro e lo “Show di Natale” si rivela un successo. Una rappresentazione che finalmente fa assaporare quell’atmosfera natalizia capace di realizzare un pieno e autentico coinvolgimento che forse non si è avvertita abbastanza in città quest’anno. Lo show di Natale registra il tutto esaurito e strappa applausi e sorrisi tra la platea che partecipa interessata e divertita alle vicende rocambolesche e a tratti comiche dei quattro angeli sfuggiti alla dimensione divina e completamente avvinti dalle tentazioni della terra.
Uno spettacolo fortemente voluto dalla consigliera comunale Alessandra Croci che prima dell’alzata del sipario è salita sul palco per portare i saluti della sindaca e del comune di Viterbo che ha patrocinato l’evento. A riflettori spenti commenta: “Il successo dello spettacolo Lo Show di Natale dimostra che, anche nella cultura, la città vuole una discontinuità dall’offerta che ciclicamente le amministrazioni comunali hanno proposto ai viterbesi. Un cambiamento di passo – rimarca Croci -. La bravura della compagnia dei ragazzi del Lago ha saputo toccare i cuori e l’intelligenza dei viterbesi, i quali hanno apprezzato lo stile del “musical”. Il sold out del teatro dell’Unione rappresenta la sete di novità che i viterbesi attendono dalla politica. Ieri sera quest’amministrazione è stata all’altezza di questa richiesta e c’impegneremo affinché la data del 27 dicembre diventi appuntamento fisso per il musical di Natale. Ma non dobbiamo dimenticare l’alta professionalità che è andata in scena al teatro dell’Unione, un’assoluta eccellenza nel panorama teatrale. Questo può solo fare crescere la città e, soprattutto, le nuove generazioni sempre attratte dal movimento e dalla bella musica. In questi giorni l’intera città è stata “contaminata “ dalla gioia, dal sorriso e dalla fede di questi ragazzi. A tutti noi, spettatori inconsapevoli, hanno lasciato una domanda “cosa posso fare io per migliorare la mia vita e ciò che mi circonda”. La risposta ieri sera l’ha data Viterbo e la sua gente – conclude Croci – e lo spirito del vero Natale che si è percepito forte per tutto l’intero spettacolo”. Lo show di Natale è stato portato in scena dalla Compagnia teatrale Ragazzi del Lazio. Il musical si avvale della regia di Carlo Tedeschi, delle coreografie di Gianluca Raponi e Matteo Mecozzi e degli arrangiamenti musicali di Emanuele Tedeschi. Hanno arricchito lo spettacolo le meravigliose canzoni che l’infinita produzione del Teatro Leo Amici ha prodotto in 30 anni di attività teatrale. L’avventura degli angeli sulla terra termina con un canto dedicato al Bambinello, il festeggiato del giorno di Natale, che, presi dal turbinio delle passioni terrene, avevano momentaneamente dimenticato. Un po’ come gli umani avevano fatto proprio con loro.

