Home Attualità Stop stato di emergenza: Palazzo Chigi vuole, però, mantenere strutture e norme anti Covid.
Stop stato di emergenza: Palazzo Chigi vuole, però, mantenere strutture e norme anti Covid.

Stop stato di emergenza: Palazzo Chigi vuole, però, mantenere strutture e norme anti Covid.

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Viterbo, 6 dicembre 2021 – Stop allo stato di emergenza: con il 2021 potrebbe andarsene anche questa condizione che ha gestito le vite degli italiani in modo “eccezionale”. Lo aveva già fatto trapelare il presidente del consiglio, Mario Draghi, in una delle sue ultime conferenze stampa. «Perseguire la via del buonsenso», cioè terminare le «proroghe allo stato di emergenza» ma mantenere in piedi la struttura commissariale per la gestione della pandemia e della campagna di vaccinazione che, pare, non sia ancora alle sue battute finali. Sarebbe proprio questa l’ipotesi allo studio del governo, prima di assumere le decisioni conseguenti che dovrebbero arrivare intorno al 20 dicembre: prorogare lo stato di emergenza che, in base al dettato costituzionale, non può oltrepassare i due anni, in scadenza a gennaio 2022, o ritornare alla legislazione ordinaria, disciplinando con delle norme apposite la struttura di mobilitazione sanitaria e tutte le misure legate allo stato d’emergenza. Ad oggi l’orientamento prevalente sarebbe quello di evitare la proroga. Lo stato di emergenza aveva determinato tutta una serie di norme che dal 2020 regolano la vita degli italiani: dall’obbligo di mascherine al distanziamento, dai protocolli sul lavoro allo smart working, dal ruolo e le funzioni del commissario per l’emergenza fino all’obbligo del Super Green pass. Con la fine dello stato di emergenza, decadrebbe tutta una serie di norme collegate, a partire dalla struttura commissariale guidata da Francesco Paolo Figliuolo e le ordinanze da essa adottate.

Una delle soluzioni che potrebbe vedere la luce per la fase 2 della pandemia, potrebbe essere quella di affidare alla Protezione civile i compiti che oggi sono del commissario, con il generale Figliuolo che potrebbe essere promosso alla guida del Comando operativo di vertice interforze. Un’altra ipotesi potrebbe vedere l’istituzione  Palazzo Chigi di una struttura di missione ad hoc. Nel governo non manca chi vorrebbe un’ulteriore proroga “breve” di tre mesi dello stato di emergenza. Posizione non condivisa dai ministri del centrodestra che premono affinché Draghi metta fine alle proroghe. Il termine a gennaio del 2022  dei due anni concessi dalla Costituzione per tenere il Paese in stato di emergenza, l’elezione del Presidente della Repubblica che andrebbe a coincidere proprio con la conversione in Parlamento di un ipotetico decreto di proroga che il governo dovesse adottare a fine dicembre, rendono più accreditata la prima strada, cioè la fine dello stato di emergenza. Il governo potrebbe imboccare questa via, ma affidare a un decreto Milleproroghe la sopravvivenza delle norme legate all’emergenza, che potrebbe varare entro le prossime due settimane. 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.