Viterbo, 19 giugno 2020 – Anche a Viterbo arriva il 5G. Sull’Albo Pretorio spunta un avviso pubblico: «È stata presentata istanza per l’installazione di un nuovo impianto per telefonia mobile 5G su impianto esistente del gestore Iliad Italia spa da realizzarsi a Viterbo su Strada Cimina 4». Si materializzano, dunque, i sospetti sollevati nella precedente seduta di consiglio comunale dalla consigliera comunale di Viterbo 2020, Chiara Frontini, che aveva chiesto se esistessero all’interno degli uffici comunali pratiche per l’installazione del 5G. Il sindaco aveva comunicato di non averne notizia. Ma a darla è stato lo stesso Albo Pretorio: sì, c’è una richiesta di autorizzazione a installare il 5G su una strada provinciale, non, quindi, di proprietà del comune di Viterbo, anche se l’atto è riportato sull’albo pretorio di Palazzo dei Priori per consentire di fare osservazioni nel
termine di «trenta giorni», dice Chiara Frontini che torna a sollevare la questione in consiglio comunale. «Sindaco – dice nella seduta di ieri la consigliera di Viterbo 2020 – ci avevate detto di non sapere dell’esistenza di questo tipo di richiesta, e il giorno dopo ne è spuntata una sull’Albo Pretorio. Sarebbe opportuno conoscere meglio la situazione per le dovute valutazioni e comunque per dare un’informazione puntuale ai cittadini. Ci sono trenta giorni prima di autorizzare l’impianto, il sindaco ha anche potestà di ordinanza che altri sindaci della provincia hanno esercitato». Arena spiega: «Si tratta di una procedura che è andata avanti negli uffici, l’organo politico non è stato coinvolto nell’installazione che riguarda, tra l’altro, una strada provinciale. Vale comunque la pena approfondire la problematica. Ho già vissuto 20 anni fa quella delle antenne di telefonia. Se ti mettevi di traverso, arrivavano avvocati da tutto il mondo, minacciandoti di farti vendere la città e il Comune perché contrastavi normative nazionali ed europee. È comunque giusto che il consiglio comunale si esprima su questa tematica così importante dal punto di vista ambientale. Tantissime associazioni hanno preso a cuore questa questione del 5G. Rispetto al 4G è un altro pianeta per quanto riguarda l’esasperazione tecnologica. Potremo tenere un consiglio straordinario invitando degli esperti», conclude Arena che sottolinea: «Le preoccupazioni dovranno essere supportate da motivazioni scientifiche serie».