Home Cultura Teatro dell’Unione, Delli Iaconi: «Niente drammi ho già detto che faremo il bando e una compagnia stabile». Michelini: «Un sindaco non pensa alle belle figure, i problemi sono altri»
Teatro dell’Unione, Delli Iaconi: «Niente drammi ho già detto che faremo il bando e una compagnia stabile». Michelini: «Un sindaco non pensa alle belle figure, i problemi sono altri»

Teatro dell’Unione, Delli Iaconi: «Niente drammi ho già detto che faremo il bando e una compagnia stabile». Michelini: «Un sindaco non pensa alle belle figure, i problemi sono altri»

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Se si parla di Unione, i “colpi di teatro” dovrebbero essere in tema, anche se il sindaco Leonardo Michelini e l’assessore alla cultura, Antonio Delli Iaconi, non sembrano aver molto apprezzato l’enfasi dei contributi apportati al consiglio comunale aperto da parte di Gianmaria Cervo, Alfonso Antoniozzi, Paolo Manganiello.

«Il mio intervento non sarà all’altezza di quello degli uomini di teatro che hanno relazionato – ha esordito ieri nel consiglio comunale aperto, Delli Iaconi -. Io non ho la capacità di rappresentare in modo a volte drammatico, altre comico, idee e soprattutto emozioni. Cervo ha usato parole drammatiche”, replica Delli Iaconi: “ha parlato di orrore degli arredi, senso si amarezza e pietà dell’edificio.  Ci sta venendo il timore che qualcuno, entrando al teatro, possa  essere colto da un ictus. Io ho ascoltato, ma gli altri non lo hanno fatto. Pertanto ora ripeterò quanto già detto in commissione qualche tempo fa. Il Comune non ha mai pensato di gestire il teatro. Credo ci voglia un minimo di rispetto per l’intelligenza delle persone. Abbiamo detto che avremo fatto un bando per individuare un gestore indipendente dal Comune”. Riguardo alla proposta di fare una fondazione, Delli Iaconi specifica: “L’attuale normativa non consente al Comune di farne parte». Ma il nodo intorno al quale si è aggrovigliata gran parte della discussione in consiglio comunale, è stata la scelta di affidare il calendario della stagione teatrale all’Atcl. «Non abbiamo ancora deliberato nulla – dice Delli Iaconi al riguardo con un tono che, però, non lascia presagire eventuali cambi di rotta.  «Il teatro non è completato per poterlo affidare, ora, a un soggetto esterno che dovrà assumersi un certo impegno economico – spiega -. Mancano ancora due aree di reddito importanti come il bar e il ridotto. Esso però può già essere utilizzato per delle rappresentazioni. Dovevamo decidere se tenerlo chiuso completamente o riaprirlo per quello che era consentito fare, dando la possibilità ai viterbesi di riavvicinarsi e familiarizzare. Abbiamo scelto questa seconda ipotesi. La scelta dell’Atcl, soggetto pubblico, è stata fatta per affrontare questi mesi, in via sperimentale, per fare un cartellone, integrandolo anche con le proposte e le indicazioni degli operatori teatrali, ai quali abbiamo comunicato ampiamente la nostra scelta, sia per la valutazione del programma che Atcl proporrà, sia per attuare un’ integrazione con produzioni proprie e con altre indicazioni. Non mi pare che ci sia tanta distanza da quanto è stato detto qua. Quando il teatro sarà completato, faremo il bando. Vogliamo la nascita di una compagnia stabile del teatro dell’Unione”.

Ha rafforza quanto detto dall’assessore Delli Iaconi, il sindaco, Leonardo Michelini: «Ognuno può pensare come vuole riguardo al progetto», dice il sindaco in risposta alle dure critiche piovute da parte di Cervo sugli arredi «sono stati fatti da professionisti di qualità, si sono occupati anche del Teatro Argentina. Non demonizziamo, dicendo che è un orrore.  Credo che questo non sia  nello spirito nemmeno di chi ha parlato, che forse lo ha detto con una certa enfasi. Mi rimetto, quindi, agli esperti del settore, però, voglio puntualizzare che il teatro non è un capannone», ribatte Michelini all’affermazione di Paolo Manganiello, «e nemmeno un’opera incompiuta, perché mancano ancora dei pezzi che compongono l’edificio teatrale, ma siamo a norma con i Vigili del Fuoco, con l’impianto dell’aria condizionata. La parte aperta al pubblico è stata completata. Con il ribasso d’asta termineremo il ridotto e, quanto prima, daremo in appalto la gestione del bar. Con l’Atcl siamo in rapporto di collaborazione. Per dare un giudizio aspetterò la fine del periodo di sperimentazione. Ma il coinvolgimento delle realtà locali è nelle intenzioni dell’amministrazione. Ne abbiamo parlato anche con l’Atcl: non abbiamo dato una delega in bianco. Molti della maggioranza sono assenti per degli impegni, ma oggi siamo venuti, perché consideriamo questo consiglio aperto un’importante fase di arricchimento al dibattito  e alle decisioni sull’Unione». Riguardo all’affermazione del consigliere Gianluca de Dominicis (M5S), circa un ipotetico interesse a fare più una bella figura in vista delle prossime elezioni che a elaborare una proposta condivisa sul teatro, Michelini afferma: «Chi fa il sindaco non fa una bella figura, chi l’ha fatto prima di me, sa che fare belle figure è qualcosa a latere. I problemi della città sono altri».

 

Tiziana Mancinelli

info@quintaepoca.it

(In foto da sinistra: Paolo Simoni e Antonio Delli Iaconi al teatro dell’Unione per il concerto della Banda della Marina Militare)

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.