Home Attualità Terme del Paliano, domani la commissione ascolta la Free Time. Il rebus del voto in consiglio comunale.

Terme del Paliano, domani la commissione ascolta la Free Time. Il rebus del voto in consiglio comunale.

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Per la nascita di un nuovo polo termale, oltre a quelli già esistenti, la strada si fa lunga e tortuosa.\r\n\r\nIn consiglio comunale sembrerebbe allontanarsi l’approvazione del progetto delle terme del Paliano, così come è stato presentato nella sua prima versione, per votare un emendamento che dispone una riduzione della cubatura residenziale. La maggioranza, in questo modo, esprimerebbe un indirizzo, che rispedirebbe il progetto al mittente, la Free Time, per le opportune modifiche per poi ricominciare l’iter approvativo. Che, secondo la minoranza, dovrebbe ripartire dall’esame in commissione, per la maggioranza, invece, direttamente dalla sala d’Ercole, avendo espletato l’altra fase già con il progetto originario. Almeno questo è quello che è trapelato dalla terza commissione di stamattina che sta studiando la proposta della società Free Time.\r\n\r\nCon l’approvazione in consiglio comunale dell’emendamento che dispone la riduzione della cubatura residenziale, verrebbe recepita la linea del consigliere comunale Francesco Serra. La parte residenziale dovrebbe passare dal 30% al 20% del totale. Difficile che nel consiglio di domani pomeriggio venga approvato il progetto così com’è, con il 30% di cubatura residenziale. L’ipotesi, comunque, non è da escludere e di certo sarebbe un altro colpo di scena di quelli eclatanti dell’amministrazione Michelini. Chissà che non riesca a servirlo l’audizione di un rappresentante della Free Time prevista per domattina durante la seduta della commissione consiliare.\r\n\r\nL’idea di ascoltare il proponente è arrivata da Paolo Moricoli ed è stata poi votata a maggioranza. Unico astenuto Francesco Serra (PD) che la considererebbe  “una buona palla” per la minoranza per allungare ulteriormente la partita sulla realizzazione del nuovo polo termale. Contraria l’opposizione. “Per noi è già tutto chiaro”, dice Giulio Marini (FI).\r\n\r\n“Ciò che mi interessa – dice Serra – sono due punti: la riduzione della cubatura residenziale, e la contemporaneità della realizzazione della parte termale”. Punto, questo, di fondamentale importanza. Il progetto, infatti, si finanzierebbe con la realizzazione e la vendita degli appartamenti privati. Se questi restassero invenduti, anche solo parzialmente, l’imprenditore garantirebbe la realizzazione della parte termale? Inserendo l’obbligo della contemporaneità nella delibera dell’approvazione del progetto, la risposta sarebbe “sì”. Sempre se il proponente, ovviamente, accetterà i nuovi termini avanzati dall’amministrazione comunale.\r\n\r\nUno dei punti su cui si è concentrato il dibattito della minoranza, è stato quello della necessità di presentare uno schema di convenzione insieme alla pratica da sottoporre al consiglio comunale. Documento ritenuto non necessario, in questa fase, dall’assessore all’urbanistica, Raffela Saraconi. “Se non è prevista in questa fase perché l’avete allegata alla pratica?”, insorge, però, il consigliere Claudio Ubertini (FI). Ma, secondo la versione maggioranza, quella che accompagna il progetto è solo una bozza inserita dal proponente, tra l’altro con tutta l’aria di essere un qualunque fac simile.\r\n\r\n \r\n\r\nTiziana Mancinelli

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.