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Traffico in tilt e automobilisti imbufaliti.

Traffico in tilt e automobilisti imbufaliti.

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Viterbo, 21 settembre 2025 – Code chilometriche, traffico in tilt ed automobilisti imbestialiti. Ore critiche quelle di ieri, sabato mattina, quando la concomitanza di diversi eventi, che pure hanno portato parecchia gente a piedi in centro, ha determinato la chiusura al traffico di alcune vie strategiche, creando un imbuto infernale. Chi è entrato da Porta Romana, giunto in prossimità del Sacrario, è rimasto imprigionato in una colonna di macchine in fila, tutte in uscita da via San Giovanni Decollato, essendo chiusa via Marconi per la presenza del villaggio Coldiretti, via El Alamein – Via Faul per la manifestazione “Giocavamo per strada”.  Una fila lunga dal Sacrario fino all’incrocio tra via Signorelli, via del Pilastro, via Bruno Buozzi, poiché le auto, giunte a piazza della Trinità e via Maria SS Liberatrice, si sono trovate di fronte altri due blocchi: il mercatino dell’ortofrutta in piazza San Faustino e il mercato del sabato a Piazza della Rocca, chiusa, quindi, pure questa. Per le macchine, insomma, si è profilato una sorta di Gioco dell’Oca, rimanendo intrappolate per ore, quando non costrette a fare il girotondo, come chi, superato l’ingresso del parcheggio del Sacrario, per rientrare ha dovuto fare il giro da via Cairoli. Ore incandescenti quelle di ieri mattina,  che hanno costretto il comando della polizia locale a dislocare agenti agli incroci principali che sono riusciti a fluidificare il traffico e anche a raccogliere gli sfoghi coloriti della gente al volante inferocita contro la viabilità.

Ingorghi pure di fronte Porta Fiorentina e piazzale Gramsci. Insomma quello di ieri, è finito certamente tra i sabati “neri” del traffico cittadino.  A dire il vero il budello di auto su via San Giovanni Decollato si è rivisto ai tempi del senso unico su via Marconi a scendere da piazza Verdi al Sacrario. Un esperimento da non ripetere.  “Se avessero almeno messo dei cartelli, si sarebbe evitato di far innervosire la gente e ci saremmo organizzati diversamente”, è stato il commento di un uomo alla guida dell’auto, fermo in coda: “Vengo da piazza Verdi, ho trovato via Marconi chiusa, sono andato in via Matteotti, fino al Sacrario e ho trovato chiusa pure Valle Faul”.

Con i nervi alle stelle una coppia a bordo di un’auto anch’essa in fila: “Abito a via della Palazzina e stamattina non so come rientrare a casa“, ha sbroccato la donna al posto del guidatore, “Lavoro a via San Bonaventura, ho dovuto scaricare la merce in negozio a via Marconi, chiusa, per cui ho dovuto fare tutto il giro. Nemmeno a Roma c’è questo caos”.

Piazza della Trinità

 Parecchio irritata pure un’altra coppia all’interno di un auto in fila: “Sono uscita e mi sono ritrovata in questo inferno. Se lo avessi saputo, non sarei venuta”, ha osservato. “Ho portato il bimbo alla fattoria didattica di Coldiretti”, ha proseguito, “Ma non pensavo avessero chiuso anche valle Faul. Va bene organizzare  eventi, ma la viabilità è un disastro, potevano chiudere il centro, così parcheggiavamo tutti fuori, oppure cambiare sede alla manifestazione (Giocavamo per strada)”.

Via San Giovanni Decollato

“Vengo da viale Triste,  dove c’è un pezzodi strada ancora chiuso”, è stato il commento di un’altra donna al volante, ferma in coda: “arrivo a piazza della Rocca, non si può entrare, vado al Pilastro, arrivo a Valle Faul, chiusa. Ho lasciato lì mio marito e io figlio e me ne sono andata”.

Tiziana Mancinelli.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.