Home Cronaca Viterbo notturna: dilaga “degenerazione”, il consiglio annuncia una stretta.
Viterbo notturna: dilaga “degenerazione”, il consiglio annuncia una stretta.

Viterbo notturna: dilaga “degenerazione”, il consiglio annuncia una stretta.

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Viterbo, 8 settembre 2020 – “La Viterbo notturna è diversa da quella che si vede di giorno: la degenerazione dilaga e non possiamo fare finta di niente. Dobbiamo intervenire“. Lo dice il capogruppo di Forza Italia, Giulio Marini, in risposta alle dichiarazioni fatte dal sindaco Giovanni Arena in apertura del consiglio comunale di stamattina, ricordando il drammatico episodio di cronaca avvenuto sere fa in via Valle Piatta, dove un minorenne avrebbe accoltellato due giovani ventenni, uno dei quali sarebbe molto grave.Cose che rasentano la follia dello sballo – ha detto Arena – ho già chiesto un incontro in prefettura per capire come le forze dell’ordine daranno una stretta sui controlli. Mi appello anche a insegnanti e famiglie per far capire l’assurdità di questi comportamenti che poi sfociano in situazioni drammatiche. Ricordo  – continua Arena – anche l’episodio a Colleferro che ha portato alla morte di un ragazzo di 21 anni. Prima di arrivare a situazioni similiari dobbiamo, noi tutti  che ruotiamo intorno alla nostra gioventù, di muoverci per prevenire questi comportamenti”. A parte gli episodi di cronaca che finiscono sul giornale, “la degenerazione in città dilaga nei comportamenti abituali”, sottolinea Giulio Marini e al riguardo riferisce un altro episodio avvenuto “Ieri pomeriggio”. “Un giovane – dice il capogruppo di Forza Italia – si è messo a urinare in mezzo alla strada in via Garbini alle 17 di fronte a me e al sindaco come se niente fosse. In via Valle Piatta e in via del Ganfione sono anni che si verificano situazioni di grandi difficoltà, che lei non può arginare sindaco. Dobbiamo renderci conto che questa città ha una vita diversa da quella che c’è di giorno.  Probabilmente c’è qualcosa da arginare. Quando ero sindaco feci l’ordinanza per arginare la somministrazione degli alcolici. Interveniamo in modo radicale su questa degenerazione che sta avvenendo in città. Si faccia sentire sindaco presso la commissione di ordine e sicurezza”. Sull’argomento interviene anche il consigliere comunale di opposizione del Pd, Alvaro Ricci: “Il problema è grave e serio e non è dell’ultima ora. Esso ci mostra che non è riconducibile solo a fenomeni di immigrazione, poiché la violenza, a volte efferata, mai giustificata, proviene anche da cittadini viterbesi, in alcuni casi appartenenti a famiglie benestanti di media borghesia”. Ricci fa riferimento, poi, anche  a quanto accade spesso in consiglio comunale, quando il dibattito si infuoca: “Iniziamo anche noi ad abbassare i toni e facciamo capire, così, che esiste una classe politica seria e responsabile. Quello che è successo a Colleferro è assurdo. Quando una violenza è perpetrata da uno straniero fa notizia, quando è messa in atto da un italiano meno, come se avesse quasi un diritto divino a fare tutto ciò”. Massimo Erbetti (M5S) attribuisce alla problematica una connotazione culturale: “In questo Paese stiamo toccando il fondo, e non solo per l’alcol, che è frutto di una cultura sbagliata dei nostri giovani che vedono nello sballo l’unico modo di divertirsi ed essere accettati dalla società. Riduttivo, quindi, parlare solo di alcolici, ma è necessario parlare di odio, anche noi in questa aula non mostriamo sempre la nostra faccia migliore. Dobbiamo essere noi per primi a dare l’esempio a questi giovani”. Per Chiara Frontini (Viterbo 2020) la soluzione non può essere solo quella di un’ordinanza sugli alcolici: “I ragazzi troveranno il modo per arginare il provvedimento, comprando, ad esempio, gli alcoli al supermercato prima di uscire – dice –  Già accade. Tutto ciò, quindi, non si risolve solo con le politiche repressive. In proposito chiedo: quanti soldi ci sono per le politiche giovanili, per i progetti educativi. Quanti per lo sport, per le opportunità professionali?”. Mario Quintarelli (PD) chiede un segnale forte alla cittadinanza: “I cittadini si aspettano che le istituzioni diano prova che ci sono. Molti sono preoccupati per questa situazione che è stata un’ escalation dall’omicidio di Norveo Fedeli. Potremmo fare una fiaccolata che veda la partecipazione di tutto il consiglio comunale”. Antonio Scardozzi (FDI) sottolinea il fatto che “la città è buia, con l’efficientamento che abbiamo fatto, c’è poca luce. E queste cose avvengono sempre al buio. A via Marconi e a Viale Trento è completamente buio. Dobbiamo illuminare di più il centro storico”. Fabrizio Purchiaroni chiede “più vigili urbani, dopo le 20 non ce n’è più uno in giro“. Il sindaco spiega che la polizia municipale pattuglia di notte nel week end. “Ma i giovani – dice Purchiaroni – vivono la città tutte le sere e molti di loro hanno paura a camminare in certi orari. Sarebbe diverso se ci fosse la presenza di agenti in divisa”. Secondo Matteo Achilli (Forza Italia) il problema non sono gli alcolici, ma la cultura e la poca illuminazione di zone che poi si rivelano teatri “di questi atti condannabili”. Achilli rilancia la necessità di politiche giovanili.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.