Trasporto 2021, Ascenzi e Fiorillo: «Noi siamo pronti, anche a stravolgere il bianco di Gloria».
Viterbo, 10 aprile 2021 – Draghi punta alle riaperture, al ritorno alla normalità, dove c’è un posto di primo piano per il turismo. Il presidente del consiglio, nella conferenza stampa dell’8 aprile, ha annunciato che ci sono i vaccini per immunizzare i soggetti a rischio entro il mese di aprile. «La ripartenza dipende da questo», ha detto. Ci sarebbe l’intenzione di iniziare a riaprire qualcosa già dal 20 aprile e poi, il grosso, a maggio. Terreno da recuperare è quello del turismo, su cui altri Paesi europei si sono già detti pronti ad accogliere stranieri in vacanza, predisponendo, ad esempio, isole Covid free. Draghi punta a far ripartire anche fiere ed eventi. L’annuncio non poteva non avere ricadute pure nella Tuscia, dove l’evento di punta è senz’altro il Trasporto di Santa Rosa. Nel 2020 la macchina si è fermata, per la prima volta nella storia, non era mai accaduto, a parte gli anni del conflitto mondiale. Un fatto straordinario, come lo è stato la pandemia. Pensare che quest’anno, però, si possa fare il bis, privando la città e i viterbesi del Trasporto per la seconda volta consecutiva, avrebbe dell’incredibile. Ovviamente il passaggio della macchina è appeso al filo dei contagi e questi alla capacità di muoversi da un’altra macchina, quella vaccinale, che dovrà procedere un po’ come fanno i facchini nel tratto finale del Trasporto, sulla salita verso la chiesa della patrona viterbese: di corsa. Draghi si è detto «fiducioso» che l’obiettivo vaccinazioni e, dunque, immunizzazione di gregge e ripartenza, sarà centrato nei tempi previsti. L’ottimismo del premier non poteva non ripercuotersi pure sulle comunità locali, come la Tuscia, ansiose di riprendere la loro solita vita, con le proprie abitudini ma, soprattutto, con le proprie tradizioni.

Draghi, pur non dando alcuna data, ha lasciato pensare che con la stagione turistica si possa ripartire anche prima di quel 2 giugno individuato dal ministro competente Garavaglia. Insomma se da giugno riprenderanno fiere, eventi, vacanze e i vaccini faranno progressi con l’abbassamento dei contagi, si può pensare di privare la città di Viterbo per il secondo anno consecutivo del Trasporto della macchina di Santa Rosa?

«Nutro una grossa speranza che le vaccinazioni arrivino a una percentuale importante prima dell’estate o a ridosso della festa, per provare a ipotizzare un Trasporto in sicurezza – dice l’ideatore di Gloria in Excelsis, Raffaele Ascenzi -. Siamo in attesa di notizie certe dal Comitato Tecnico Scientifico e da chi ha voce in capitolo per decretare se attività di questo genere si potranno svolgere. Io confido negli Europei di calcio – dice Ascenzi – sono un motore abbastanza importante anche economico e faranno del tutto per poterli svolgere anche in Italia. Se apriranno al calcio in presenza e ricominceranno attività come i concerti che prevedono l’assembramento di varie persone, perché non fare un trasporto in sicurezza della macchina di Santa Rosa?».

Anche il costruttore della macchina Vincenzo Fiorillo è sulla stessa linea di pensiero: «Dare oggi un giudizio è difficile – dice -. Quello che possiamo dire è che noi siamo pronti e anche carichi. Un anno fermi non è stata cosa da poco, anche dal punto di vista dei sentimenti, perché come tutti i viterbesi viviamo un’emozione particolare. Siamo rimasti con l’amaro in bocca – dice Fiorillo – anche se sapevamo che l’annullamento del Trasporto non dipendeva da nessuno, ma da una situazione mondiale. Mi auguro che ci sia una campagna di vaccinazione importante , affinché si possa aprire. Adesso non so dire in che modalità si potrebbe svolgere il Trasporto, l’importante è avere almeno la possibilità di montare la macchina». Se Gloria quest’anno sfilerà, lo farà con grandi sorprese. Questo almeno lasciano intuire ideatore e costruttore. Potrebbe essere un Trasporto inedito non solo per le modalità con cui potrebbe doversi svolgere, idonee a scongiurare focolai epidemici, ma «vorremmo che fosse un trasporto nuovo anche per altri aspetti», dice Fiorillo, lasciando che sia Ascenzi a dire di più: «Potremmo fare qualcosa di molto importante per stravolgere l’immagine di Gloria. Nel precedente Trasporto non sarà sfuggito che la statua rappresentante la Santa era dipinta» dice l’ideatore che dichiara «l’ intenzione di rendere una macchina completamente diversa dal bianco, al quale eravamo abituati per avvicinarci a una forma più barocca». Fiorillo commenta la modifica della macchina come «una rinascita e una speranza per un futuro migliore. Potremmo ristrutturare tutta la macchina, il 2021 sarebbe un anno di proroga, visto che il quinquennio di Gloria è finito». Ideatore e costruttore sono quindi «pronti e disponibili per il trasporto 2021». Sul punto bisognerà capire le intenzioni dell’amministrazione comunale, ma soprattutto quelle del Comitato Tecnico Scientifico e del governo.
