Viterbo, 11 aprile 2021 – Annullare il Trasporto 2020 sembrava un evento straordinario, e, invece, rischia, anche questo, come tante altre cose, alcune incomprensibili, di diventare ricorrente. Anche sul Trasporto 2021 c’è un grosso punto interrogativo. A sciogliere il quesito, sarà il governo nazionale con i suoi decreti legge che stabiliranno ciò che si può o non si può fare, in base all’andamento dei contagi e dell’epidemia. «Attendiamo disposizioni dalle autorità competenti e saremo pronti nel caso in cui il Trasporto si dovesse fare», dice il presidente del Sodalizio dei facchini, Massimo Mecarini. «Sono d’accordo con quanto detto già dall’ideatore della macchina Gloria Raffaele Ascenzi, e dal costruttore, Vincenzo Fiorillo, circa la speranza che la campagna vaccinale vada avanti più veloce possibile. E questo – prosegue Mecarini – non lo dico solo per il Trasporto, ma innanzitutto per la salute dei cittadini, la cui salvaguardia resta di assoluta priorità».

Per quanto riguarda il Trasporto, Mecarini sottolinea: «Bisognerà vedere cosa decideranno le autorità competenti. Noi ci atterremo alle disposizioni». Intanto all’interno del Sodalizio, orfano già da un anno della macchina, l’aria non è delle migliori: «Sono tutti un po’ scorati – dice Mecarini -. C’è speranza, ma anche rassegnazione. La situazione in prospettiva non è bella, ma la speranza è l’ultima a morire. Nel caso in cui ci sarà il Trasporto, noi saremo pronti a fare la nostra parte. Ma la decisione spetta alle autorità competenti non a noi». In tempi normali ad aprile sarebbero iniziate le visite dei facchini, mentre a giugno sarebbero partite le prove. Quest’anno, ovviamente, è ancora tutto bloccato, ma se ci fosse il via libera per il Trasporto, la fase preparatoria si potrebbe espletare comunque con tempi rapidi. Intanto Mecarini dice di non aver avuto nessun colloquio ufficiale con l’amministrazione comunale sull’argomento. Certo è che se pure i contagi fossero scesi, un eventuale Trasporto non sarebbe “immune” dal potenziale rischio di focolai, e, dunque, qualora si farà, probabilmente richiederà un’organizzazione più complessa e accurata del normale. «Cerchiamo di essere fiduciosi», dice Mecarini «Ci sono sentimenti contrastanti all’interno del sodalizio. Oscilliamo tra la speranza e la rassegnazione».
