Viterbo, 18 maggio 2020 – Il Trasporto della macchina di santa Rosa non si farà. Alla fine anche Gloria si è dovuta arrendere al Covid19. O, forse, il disegno del destino era proprio questo, e un giorno, avanti negli anni, o anche nei secoli, si riguarderà a questa data con rinnovata riflessione e uno spirito più consapevole del cammino dell’uomo. Oggi l’ufficialità di una notizia che era, a dire il vero, attesa, considerando l’evolversi degli eventi legati alla pandemia mondiale di Covid19 che hanno colpito in particolar modo l’Italia. La macchina non passerà, a dirlo è la stessa coordinatrice della rete delle macchine a spalla, Patrizia Nardi, in un’intervista rilasciata al Messaggero: «Abbiamo già annullato i Gigli di Nola e anche i Ceri di Gubbio, che fa parte della Rete – dice Nardi – pur non essendo patrimonio Unesco. L’orientamento è di annullarle tutte: non ci sono le condizioni per fare feste con numeri molto importanti di presenze. È un atto doloroso, ma dovuto». La città di Viterbo, ad ogni modo, non mancherà l’appuntamento secolare con la sua custode. Si parla, sempre secondo l’intervista riportata dal Messaggero, di un «evento virtuale», e di «attività alternative» un progetto a cui starebbe lavorando il ministero con l’Istituto centrale per il patrimonio immateriale. La prima città della rete a sperimentare l’iniziativa potrebbe essere Gubbio. Se funzionerà, anche il 3 settembre, una data sacra dalla parvenza quasi miracolosa per la città, dovrà piegarsi alle regole di una piaga, il Covid19, che ha sopraffatto tutto e tutti, e divenatre anch’essa un momento “virtuale”, specchio di tempi che resteranno nella storia, anche quella del Trasporto.
Tiziana Mancinelli
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