Trattative in salita, Bellanova (Iv): «Non bisogna avere per forza governo politico».
Nazionale, 1 febbraio 2021 – Il tavolo delle trattative per ricucire la maggioranza M5S, Pd, Leu e Italia Viva si ingarbuglia sempre di più. Italia Viva chiede Mes, una commissione bicamerale per le riforme istituzionali presieduta dall’opposizione, mette il mirino il reddito di cittadinanza e ancora non ha sciolto la riserva su Giuseppe Conte, chiesto a gran voce da Pd, M5S e Leu. Una valanga di “polvere da sparo” gettata sul tavolo coordinato da Roberto Fico, l’esploratore indicato da Mattarella, che, tuttavia, ancora non esplode, ma che potrebbe farlo a breve. Oltre a Conte, nel mirino di Italia Viva ci sarebbe anche la “testa” del ministro dell’economia, Roberto Gualtieri (Pd), tanto che il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, è dovuto intervenire per blindare i nomi dei due: Conte e Gualtieri. Esternazioni che Italia Viva, numericamente fondamentale per varare un eventuale Conte ter, o comunque una maggioranza giallo rossa nel perimetro di quella che ha sostenuto il Conte bis, non ha gradito. «Nessuno è blindato, il voto di fiducia blinda», dice Ettore Rosato (Iv) ai microfoni di Rete Quattro. Stessa posizione la ribadisce la senatrice Teresa Bellanova (Iv): «Nessuno blinda nessuno, bisogna trovare un’intesa e fermare questo mercato inqualificabile dei parlamentari che sta gettando un’onda di discredito pesantissimo sulla politica. Se ci sono le condizioni per un maggioranza si va avanti, altrimenti non dobbiamo avere a tutti i costi un governo politico», dice Bellanova.
«Stiamo lavorando con sincerità e impegno per mettere insieme un programma – prosegue al Tg4 l’ex ministro dell’Agricoltura – Questo è un Paese in grande difficoltà, ognuno ha il dovere di dare il massimo del contributo a quel tavolo. Il punto è se forze diverse riescono a stare insieme e a costruire una sintesi, sulla quale impegnare il prossimo governo a lavorare per dare una risposta al Paese. Chi parte dai nomi, non sta dando un contributo positivo». Sui temi che dividono la maggioranza giallo rossa: «Mes, problema sanitario, piano vaccinale che ancora non c’è e va fatto – dice Bellanova – Partiamo dalle cose da fare, lavoriamo insieme per capire se c’è una sintesi unitaria, se non c’è non possiamo dare corso a un governo politico. Se c’è una sintesi parliamo delle figure più adeguate ai vari compiti», dice Bellanova che tuona perentoria: «Smettetela con questo richiamo minaccioso alle elezioni, finalizzato solo a trovare qualche parlamentare da far passare da un fronte all’altro». Domani, intanto, Roberto Fico è atteso al Quirinale per riferire al Capo dello Stato sull’esito delle trattative per la riconferma della maggioranza giallo rossa. In caso contrario, potrebbe farsi avanti un governo del presidente. I nomi che si rincorrono in queste ore sono quelli di Mario Draghi, Marta Cartabia, Cottarelli. Soprattutto l’ex numero uno della Bce è finito nel vortice delle voci di corridoio. In proposito Bellanova dice: «Nutro una stima profonda per Mario Draghi, in virtù della quale credo non sia opportuno tirare nel tritacarne una persona che in questo momento non c’è».