Viterbo, 1 settembre 2022 – Trionfo delle minimacchine: chiude Luce di Rosa del centro storico, l’ultima a sfilare dopo quella del Pilastro, Armonia Celeste, e quella di Santa Barbara, Miracolo di fede. Pienone per tutte. Gente assiepata nelle vie dei vari quartieri a seguire l’avanzata sicura e solenne delle tre minimacchine. Ieri sera, 1° settembre è stata la volta di Luce di Rosa in un Trasporto dedicato a Renzo Lucarini, papà del capofacchino Alessandro, ed ex capofacchino, a cui va il merito di aver fondato il comitato e lanciato l’idea della minimacchina. Con il senno del poi, non si è rivelata solo un’ottima intuizione per arricchire il Trasporto del 3 settembre, ma è diventata anche una fucina di nuovi talenti, perché è proprio con le minimacchine che la tradizione inizia a gettare i suo semi e a germogliare nei bambini che saranno gli uomini di domani, ai quali è affidata la trasmissione di una tradizione centenaria.
Come avvenuto per le altre due, anche la minimacchina del centro storico stasera ha portato nelle vie e nelle piazze un’intera città, scaldando il pubblico per il Trasporto del 3 settembre. I facchini di Lucarini hanno percorso sicuri e concentrati gli stretti vicoli, da piazza Dante, partenza della minimacchina, a via della Verità, via dell’Orologio vecchio, piazza delle Erbe, via Saffi, per proseguire con piazza del Comune, via Roma, Corso, piazza delle Erbe, la salita di Santa Rosa, di nuovo a via Mazzini fino all’arrivo a piazza Dante.
Un trasporto che ha riservato anche qualche colpo di scena: superato indenni l’archetto di fronte alla Cassa di Risparmio in via Mazzini, che costringe i facchini a procedere abbassati con le macchina sulle spalle, per non farla toccare, è arrivata un’altra insidia nascosta nel filo in cui è rimasta impigliata la macchina al suo passaggio da via Saffi. Problema risolto facilmente con l’ausilio di scale che hanno liberato Luce di Rosa. Sarebbe stato anche necessario, però, riaddrizzare la statua della santa. Incidenti di percorso. La Macchina è, dunque, ripartita, direzione Piazza del Plebiscito, dove è stata effettuata un’impeccabile girata, prima di posarla sui cavalletti. Al momento di ripartire è stata la sindaca Chiara Frontini a dare il “Sollevate e fermi”. Alla partenza lo aveva fatto il capofacchino Sandro Rossi con al fianco il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini. Il cammino di Luce di Rosa è proseguito, quindi, a piazza delle Erbe, con il capofacchino Lucarini che ha speso parole di incoraggiamento per i suoi: «State facendo un trasporto eccezionale – ha detto – anche se avete dovuto superare delle difficoltà». I ragazzi si sono rinfrancati e sono tornati sotto la macchina da dove sono proseguiti verso la meta. Si conclude così il giro delle minimacchine e la città si prepara ad abbracciare Gloria il 3 settembre, anticipando già una risposta straordinaria.
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