Zingaretti: «Convinceremo Salvini su fisco progressivo. Governo ampio è occasione per riforme mai fatte».
Nazionale, 23 febbraio 2021 – «Anche se un governo così ampio mette insieme forze politiche alternative, può essere un’opportunità, anche per intervenire su quei temi che in Italia non sono mai stati affrontati a causa di battaglie politiche per partito preso. Tante cose si sarebbero dovute fare, ma non sono state fatte non si capisce il perché. Mi riferisco alle tasse, alla burocrazia, alla sanità territoriale, la giustizia, le riforme istituzionali». Lo dice Nicola Zingaretti ai microfoni di Radio Immagina. Quelli del segretario del Pd sono toni che preludono a una stagione della politica dialogante, rivolta alla costruzione di una prospettiva del Paese, in cui possano trovare spazio una serie di riforme che l’Italia non può più rimandare se vuole occupare un ruolo di primo piano nello scenario del futuro. Il governo Draghi, da questo punto di vista, riunendo quasi tutto l’arco costituzionale, si prospetta come quel laboratorio politico e tematico emblematico di un Paese che sta tentando di gettare nuove fondamenta alla sua storia. Un reset indotto dalla pandemia che ha inginocchiato l’economia e la società e ha costretto le forze politiche ad accantonare i veleni per dare quel contributo concreto che da tempo il cittadino invoca. Il primo mattoncino del futuro, lo metterà quel piano vaccinale che si pone come condizione per il ritorno alla normalità: «Nel Lazio la somministrazione sta andando bene – dice Zingaretti -. Abbiamo iniziato da tempo gli over 80, la fascia sociale più a rischio, docenti e i professori per mettere in sicurezza i luoghi della formazione, le forze dell’ordine, per garantire ai cittadini piena sicurezza». Zngaretti concorda con la produzione di vaccino da parte delle case farmaceutiche nazionali: «Condivido – dice – purtroppo le attuali dosi non sono sufficienti all’immensa domanda mondiale. Non sono d’accordo, invece, con quello che è stato chiamato il mercato parallelo che potrebbe diventare quello nero, pieno di insidie. Abbiamo avuto problemi con le mascherine, figuriamoci con il vaccino. Credo, invece, che dobbiamo attivarci subito, anche tramite indennizzi e interventi finanziari, per aiutare l’industria farmaceutica italiana, a produrre il vaccino italiano. Sono orgoglioso che il Lazio ha finanziato la ricerca scientifica per il vaccino italiano nella provincia di Roma. Ma ci sono aziende farmaceutiche che potrebbero produrre vaccini in Italia. Credo che la strada intrapresa dal governo con il ministro Giorgetti possa produrre una svolta. L’Italia vuole fiducia e speranza. Il governo Draghi, da questo punto di vista, è una grande opportunità su cui dobbiamo scommettere. Ho ascoltato il suo discorso ed è in piena sintonia con il Pd. Ci troviamo a nostro agio. Una compagine d governo così ampia credo sia un’ottima opportunità per affrontare quelle riforme che non sono mai state fatte. Il Pd sostiene il governo, ma deve avere una sua identità. Saremo garanti e gelosi custodi dell’attuazione del programma del governo Draghi e accanto a questo dobbiamo promuovere il nostro punto di vista critico. Il Pd è un partito con una vocazione maggioritaria. Biden ha vinto non accettando l’America di Trump. Così noi non accetteremo l’idea delle destre italiane. C’è il sostegno a questo governo, ma c’è anche la nostra idea di Italia. Il Pd è il partito del lavoro, dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, della giustizia sociale, della lotta alle disuguaglianze, dello sblocco della mobilità sociale, degli investimenti su scuola e università». Proprio la riforma fiscale potrebbe essere il terreno di confronto tra le diverse forze politiche: «Le tasse devono essere più semplici e progressive», dice Zingaretti, «su questo convinceremo Salvini – commenta riguardo all’idea di flat tax ella Lega -. Non è che Salvini si deve far convincere dal Pd, ma da don Milani che diceva: non c’è niente di più ingiusto che fare parti uguali tra diseguali. Convinceremo Salvini che tasse più eque sono un bene per l’Italia». Infine un commento sul nuovo governo da poco varato: «Il giudizio è positivo, c’è un clima che aiuta a creare le condizioni per fare. È chiaro che ci sono forze alternative, quindi non mi stupisco che su tanti temi possano esserci dei punti di tenuta, ma non dobbiamo cedere, dobbiamo provare a costruire e a investire su questo tentativo».