Home Attualità “A Viterbo solo movida”: parlano gli studenti del Paolo Savi, promotore di “Pulizie di Primavera”
“A Viterbo solo movida”: parlano gli studenti del Paolo Savi, promotore di “Pulizie di Primavera”

“A Viterbo solo movida”: parlano gli studenti del Paolo Savi, promotore di “Pulizie di Primavera”

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Viterbo – Quale miglior giorno dell’ingresso della Primavera, simbolo del risveglio della natura, per lanciare un messaggio a tutta la città? Non sporchiamo, teniamo pulito. Perché la bellezza insita nell’esplosione della natura che si desta dall’inverno, è anche una città decorosa. E sicuramente pure la buona educazione e il vivere civile hanno una loro particolare gradevolezza. A dare questo messaggio saranno gli studenti dell’Istituto Paolo Savi con l’iniziativa “Pulizie di Primavera”, presentate oggi dalla dirigente scolastica Maria Patrizia Gatti e da quattro studenti: Lorenzo Febbraro, David Valeri, Alessia Ferlicca e Francesco Chiricozzi. L’idea accolta dalla scuola, è stata in realtà proposta dall’ex professore di matematica, Giulio della Rocca. Essa sposa le finalità di “puliamo il mondo” edizione italiana di Clean Up The World, il più grande appuntamento internazionale di volontariato ambientale che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare, del Ministero dell’Istruzione, delle Università e della ricerca, di UPI ed Anci. L’iniziativa coinvolge ogni anno oltre 35 milioni di persone in circa 120 paesi. A Viterbo saranno diverse centinaia di ragazzi a riversarsi nelle vie di Viterbo per pulire la città. Il Paolo Savi, infatti, ha circa 760 iscritti e se la gran parte aderiranno all’iniziativa del 21 marzo, la città sarà invasa da un vero e proprio esercito di scope e palette per raccogliere la sporcizia. Un gesto che vuole arrivare al “cuore”, ma soprattutto alle “coscienze”, di quanti non ci pensano due volte a buttare cicche di sigarette per strada dopo aver fumato, o gettare cartacce per terra. Cattive abitudini, queste ed altre, che ledono il decoro e la pulizia della città e che è bene cambiare. Se a farlo sono proprio i giovani, la speranza di un futuro migliore, da questo punto di vista, è certamente dietro l’angolo. “Siamo un paese di parolai – dice la dirigente Gatti – dove non sempre le parole si traducono in azioni. Noi siamo qui per dare un messaggio diverso, e per questo siamo pronti a rimboccarci le maniche e scendere in strada con questa iniziativa che si dimostra in linea con Lisbona 2030 per uno sviluppo sostenibile. Da questo punto di vista la scuola ha un compito importante e cioè promuovere una cultura che vada in direzione della realizzazione di questo modello”.

Abbiamo subito preso sul serio questa iniziativa – dice Lorenzo – già all’interno della scuola abbiamo attivato un percorso sensibile a questi temi”. “Il futuro siamo noi e il cambiamento deve partire da noi”, aggiunge Valerio. E Viterbo, secondo i giovani, deve fare qualche passo avanti. “C’è solo movida – dice Francesco –  non ci sono spazi di aggregazione per noi giovani, dove si possano trovare non solo occasioni di svago, ma anche stimoli di accrescimento culturale. Non basta solo la discoteca”. Viterbo resta comunque una città con importanti testimonianza storiche sottolinea Alessia, citando al riguardo il Palazzo dei Papi.

La molla che ci ha spinto a promuovere la raccolta dei rifiuti – spiegano – è la consapevolezza che scuola e città sono la nostra casa, il luogo dove viviamo e come giovani non possiamo vedere l’abbandono dei rifiuti, dai mozziconi di sigaretta buttati in strada a materiali ingombranti in aree verdi, che diventano discariche a cielo aperto particolarmente pericolose per l’ambiente. Non vogliamo più accettare il pessimismo dei giovani basato sulla convinzione che non dipenda da noi o che non si possa far niente di costruttivo. Questa campagna, invece, è la risposta che i ragazzi sono fondamentali per la costruzione di un mondo migliore e responsabile. Secondo noi anche cominciando dalla rimozione della sporcizia, possiamo cambiare la mentalità della società, rendendola un luogo migliore e vivibile per noi stessi, per gli altri, ma soprattutto per l’ambiente che ci circonda”. Presenti alla conferenza stampa anche Giulio Della Rocca  e Nuccio Chiossi (In foto da destra insieme alla dirigente scolastica).  I materiali da utilizzare per la raccolta saranno messi a disposizione dalla scuola.