209° Anniversario dell’Arma dei carabinieri, Friano: “Salgono i reati predatori. In un anno 31mila servizi perlustrativi, 60mila militari impegnati, 270 arresti.
Viterbo, 5 giugno 2023 – L’Arma dei carabinieri festeggia il 209esimo anniversario dalla Fondazione. La cerimonia si è tenuta stamattina, 5 giugno, presso il teatro dell’Unione a Viterbo. Tra il pubblico tutte le massime autorità cittadine, dal sindaco Chiara Frontini, al presidente della Provincia, Alessandro Romoli e il vescovo Francesco Orazio Piazza. L’occasione è stata utile per ricordare anche quest’anno l’intensa attività svolta dai carabinieri. Una fotografia consegnata dai numeri che il comandante provinciale Massimo Friano a snocciolato durante il suo discorso di stamattina. “Abbiamo dato grande impulso all’attività informativa sul territorio – ha detto rivolto alla platea del pubblico – coniugandola con l’azione di vigilanza e controllo, al fine di incrementare le attività investigative e di contrasto alla criminalità. In questi ultimi dodici mesi sono stati svolti oltre 31.000 servizi perlustrativi, con più di 60.000 militari impegnati complessivamente, che hanno portato al controllo di 86.000 veicoli e circa 110.000 persone, cui vanno aggiunti i quasi 1300 servizi di ordine pubblico, svolti da 3600 carabinieri.

Nell’anno appena trascorso abbiamo continuato a perseguire l’85% dei reati che vengono consumati nella provincia, per un totale di più di 7.700 comunicazioni di notizie di reato all’autorità giudiziaria, nelle quali abbiamo deferito in stato di libertà più di 2.000 persone ed altre più di 270 in stato d’arresto. Numeri che, nell’anno in corso, in proporzione, sono già in crescita significativa, visto che nei primi 5 mesi sono più di 1000 le persone denunciate in stato di libertà e 113 quelle tratte in arresto.
Grande attenzione è posta al contrasto ai reati di natura predatoria che, purtroppo dopo il crollo verticale seguito alla pandemia del 2020 hanno ricominciato a salire, pur rimanendo, comunque, sempre sui livelli inferiori al 2019.
Sono i furti, specie quelli nelle abitazioni, a dare ai cittadini la maggiore o minore percezione di sicurezza nei territori.
Alcuni risultati li abbiamo ottenuti, dal momento che le rapine, sono un numero esiguo e quasi tutte di lieve entità, mentre è praticamente scomparso da anni il fenomeno delle rapine negli istituti di credito.
E’ un risultato lusinghiero frutto dell’attività di prevenzione sul territorio svolta dalle nostre pattuglie, un’attività silenziosa e costante, anche se faticosa e apparentemente avara di grandi soddisfazioni sul momento.
Voglio poi ricordare il nostro impegno nel delicato settore del contrasto alle violenze di genere ed ai reati del cosiddetto “codice rosso”, con la presenza costante e attiva al Tavolo Tecnico istituito presso il Comune di Viterbo, il tavolo tecnico istituito presso l’ASL di Viterbo dal protocollo “Lotto contro la Violenza” e con la stretta collaborazione con gli assistenti sociali del territorio e con le associazioni che si occupano, a vario titolo, della tutela e del supporto alle vittime, come il centro antiviolenza “Penelope” e il “Progetto donna”.

Nel 2022 più di 250 sono stati i reati perseguiti in questo ambito, tra cui spiccano 105 casi di maltrattamenti in famiglia, 58 casi di stalking, 11 violenze sessuali, 17 casi di lesioni personali e addirittura un caso di tentato omicidio; 23 sono state le audizioni nella nostra “sala rosa”, 248 sono state le persone denunciate di 19 in stato d’arresto, 60 i provvedimenti di divieto di avvvicinamento alle vittime o di allontanamento dalla casa familiare. Dietro questi freddi numeri c’è tutta la silenziosa professionalità e la sensibilità con cui i nostri militari approcciano al grave problema.
Inoltre – ha proseguito Massimo Friano – voglio ricordare i risultati ottenuti nel contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, reato in sensibile aumento su tutto il territorio nazionale. Le indagini svolte hanno permesso di appurare l’esistenza di vere e proprie batterie criminali logisticamente ben strutturate.
Negli ultimi 6 mesi sono più di 30 i casi che sono stati scoperti in diversi comuni della Tuscia dalle nostre stazioni grazie ad un costante e meticoloso lavoro che proprio recentemente ha consentito di trarre in arresto 4 presunti responsabili.
Ciò che più mi piace sottolineare, al riguardo, è l’attività incessante di sensibilizzazione svolta nei comuni, nelle scuole, nelle parrocchie, nelle sedi delle varie associazioni e soprattutto l’aiuto prezioso degli organi d’informazione che hanno portato a maggiore attenzione e consapevolezza da parte di tutta la cittadinanza.
Cerchiamo di tenere alta la reattività e la prontezza operativa con l’addestramento quotidiano. Sono gli ingredienti che ci hanno consentito di rispondere con efficacia all’omicidio di un noto pregiudicato che ha scosso la vita tranquilla della comunità di Soriano nel Cimino nel mese di agosto dell’anno scorso.

Per la dinamica dei fatti, si ipotizzava un regolamento di conti. Poche settimane di serrate indagini magistralmente dirette dalla Procura di Viterbo hanno consentito di individuare gli autori e di assicurarli alla giustizia.
Ne approfitto anche per ricordare l’operato prezioso di tutte le specialità presenti sul territorio, come i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità, che operano spesso in collaborazione con le nostre stazioni distaccate e che nell’anno scorso hanno effettuato più di 1250 ispezioni, riscontrando quasi 300 violazioni, chiudendo 15 attività ed elevando sanzioni per importi complessivi superiori a 200.000 euro.
Ricordo anche i colleghi del nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro. Cito l’attività di contrasto alle frodi al reddito di cittadinanza, oltre 150 quelle scoperte, e i numerosi controlli svolti in sinergia con le stazioni territoriali, per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
L’attività svolta a tutela dei lavoratori e delle aziende che operano in maniera sana e leale nel mercato, ha fatto registrare dati significativi: più di 100 aziende sono state ispezionate, 22 delle quali sono state oggetto di proposta di provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, ed è stato verificato che più di 200 lavoratori sono stati assunti ed impiegati in modo irregolare. Importanti attività d’indagini sono state condotte con le procure di Viterbo e di Civitavecchia sul fenomeno del capolarato sia nel cuore della Tuscia che nel litorale di Tarquinia e Montalto di Castro.
In un caso l’attività congiunta ha portato al sequestro preventivo di una somma di denaro superiore al mezzo milione di euro, perché ritenuto frutto della mancata corresponsione degli stipendi a più di 150 operai, e l’azienda è stata sottoposta al controllo giudiziario.
Una forte sinergia operativa – ha detto ancora Friano – è in corso con i carabinieri della specialità Forestale, ambientale e agroalimentare, che ormai da anni dividono con noi la nostra stessa sede.
Il settore che maggiormente ha impegnato i carabinieri forestali è sicuramente quello della tutela del territorio, ed in particolare il contrasto alle trasformazioni del territorio compiute in danno del paesaggio e delle aree forestali. Sono stati effettuati 5.600 controlli, che hanno portato alla contestazione di 264 verbali amministrativi, per un totale di 165.000 euro, e alla segnalazione all’autorità giudiziaria di 32 persone.
Sempre nello stesso ambito, grande attenzione è stata rivolta al controllo delle opere che comportano movimenti di terreno nelle aree sottoposte a vincolo idrogeologico in modo da contribuire al mantenimento della stabilità idrogeologica dei bacini di riferimento.
Altro settore su cui i carabinieri forestali hanno posto la loro attenzione è quello del fenomeno degli incendi boschivi. L’attività di prevenzione degli stessi ha portato alla contestazione di 90 sanzioni amministrative, per un importo di oltre € 12.000 euro. Le indagini, condotte con i più avanzati strumenti di cui si è dotata la nuova specialità dell’Arma, compresa la nuova tecnologia di controllo satellitare delle aree percorse dal fuoco, ha consentito l’individuazione di 16 autori di incendi boschivi che sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.
Altro settore di grande rilevanza è quello della gestione dei rifiuti e degli inquinamenti. I controlli hanno portato a irrogare 90 sanzioni amministrative, per un importo di circa 80.000 euro, con 38 persone segnalate all’autorità giudiziaria e 8 sequestri penali.
Al riguardo, desidero rivolgere un sentito ringraziamento all’On. Mauro Rotelli, Presidente della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici e all’On. Francesco Battistoni, vicepresidente della stessa commissione, con i quali condividiamo la missione di valorizzare e preservare lo straordinario patrimonio ambientale della Tuscia. Tra i tanti progetti, desidero ricordare l’attività di monitoraggio dello stato di salute dell’asta fluviale del fiume Marta, teso a limitare l’impatto delle possibili fonti d’inquinamento e a garantire la piena fruibilità degli arenili della foce.
Nel chiudere il mio discorso – conclude Friano – mi rivolgo ai carabinieri che ho il privilegio e l’onore oggi di rappresentare per condividere con loro l’orgoglio di appartenere ad un’Istituzione apprezzata e ben voluta dalla popolazione, e che qui in provincia e in tutto il territorio nazionale è protagonista nel garantire il buon andamento della vita dei cittadini.
Alzando lo sguardo vedo tanti rappresentanti istituzionali e tanti cittadini che vorrei salutare uno ad uno e ringraziare per l’affetto e la fiducia che rivolgono ogni giorno ai Carabinieri”.
Premiati 209esimo annuale della fondazione dell’Arma dei carabinieri
Attestato di pubblica benemerenza al merito civile concesso dal Ministro dell’Interno al brigadiere Giancarlo Ara e all’appuntato scelto qualifica speciale Antonio Rizzo.
Encomio concesso dal comandante della legione carabinieri Lazio all’appuntato Cristian Pisani
Plauso concesso dal comandante della legione carabinieri Lazio al maresciallo capo Corrado Gravina e al brigadiere Raffele Iannone
Plauso concesso dal comandante della legione carabinieri Lazio al brigadiere Raffaele D’Errico e all’appuntato Stefano Cargini.
Plauso concesso dal comandante della legione carabinieri Lazio al luogotenente CS Daniele Tramontana, al luogotenente Cosimo Sansone e al brigadiere capo QS Piergiorgio Sanna.
Plauso concesso dal comandante della legione carabinieri Lazio al brigadiere Lucio Costantino al brigadiere Massimiliano Pizzi, all’appuntato scelto Andrea Alberti e al carabiniere Pietro Palermo.
Plauso concesso dal comandante della legione carabinieri Lazio alle stazioni carabinieri Capodimonte e Marta.