Viterbo – Colorata, affollata, luminosa, vociante, ridente: ecco Viterbo, la città del Natale, che fa ufficialmente il suo ingresso agli occhi dei tanti curiosi ansiosi di scoprirla. Questo può, forse, considerarsi il primo, vero, week end natalizio. Sarà, probabilmente, l’aria ancora mite, sarà il fascino irresistibile dell’approssimarsi del solstizio invernale, con le notti lunghe e cupe, che sanno di infinito, sarà che l’intramontabile Babbo Natale conquista ogni generazione da sempre, ma le vie della città, già da questo sabato, si sono riempite di persone. È aria di festa. È la magia del Natale. Che sembra aver invertito le lancette dell’orologio, riportando il Corso, piazza delle Erbe, via Saffi alla vita di un tempo. La passeggiata del sabato torna ad affollare il centro. E si può dire che essa sia il primo regalo che il vecchio con la barba ha portato alla città quest’anno. La sua slitta scintilla di luci dorate nel magnifico cortile di Palazzo dei Priori, sullo sfondo la monumentale fontana e l’orizzonte immenso di Valle Faul. Un incantevole quadro che molti rendono proprio, scattando valanghe di selfie di fronte alle renne luminose. L’albero su Piazza del Plebiscito è quasi pronto. Sono state montate le luci e le decorazioni rosse. Ma esso già domina la scena con la sua imponente chioma e la sua forma massiccia. È nella notte più lunga dell’anno, che l’uomo sente di più il bisogno della luce. E Viterbo, la luce, in queste notti, l’ha accesa sul serio: splendide le luminarie.

In via Cavour una successione di stelle comete, dal cuore blu e la chioma argento corrono da un palazzo all’altro della strada, intervallate da merletti luminosi. A piazza delle Erbe una pioggia di stelle resta sospesa a diversi metri da terra, come se il cielo, in questi giorni di attesa per la nascita del “Sole” Bambino, abbia deciso di avvicinarsi agli uomini e alle loro faccende. Vistose, ma eleganti, le luminarie che hanno acceso le storiche vie: Corso, via Roma, via Saffi, via dell’Orologio Vecchio. Già dalle prime ore del pomeriggio di sabato c’è aria di festa. I vicoli del centro sono tornati a brulicare di vita. Il Natale ha disteso il suo abbraccio su tutta la città: da piazza del Teatro, che sarà allestita nei prossimi giorni, passando per il Sacrario, anche qui, un turbinio di luci colorate che si arrampicano sugli alberi e fanno pendant con quelle del mercatino, anch’esso pieno di visitatori. E, poi, piazza del Plebiscito, con il bosco che circonda l’albero di Natale. Anche via San Lorenzo è piena di gente. Nell’area Duomo – San Pellegrino iniziano le attrazioni di Viterbo Christmas. E i visitatori sono numerosi. Anche via San Pellegrino è una cascata di luci. Piazza San Carluccio con una struttura luminosa a forma di albero, posizionata anche a Porta Romana e a piazza Fontana Grande. Singolari e di grande effetto le luci blu che disegnano un gigantesco abete sul campanile del Sacrario. Camminare per le vie di una città risvegliata dal torpore dei giorni comuni, è un piacere. In sottofondo passano le classiche note natalizie e dai negozi ogni tanto spunta la faccia curiosa di qualche commerciante, ansioso di vedere come sta andando “di fuori”. La si intuisce sul suo volto, quando si distende in un largo, sereno, sorriso. Lì c’è tutto l’amore per la città. Si respira un’aria di vicinanza. Di comunità. E anche questo è Natale. È arrivato. E Viterbo è più bella che mai.
Tiziana Mancinelli
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