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Centro accoglienza temporanea ex Fiera di Viterbo: la commissione sul posto per un sopralluogo

Centro accoglienza temporanea ex Fiera di Viterbo: la commissione sul posto per un sopralluogo

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Si fa sempre più incandescente la situazione intorno all’allestimento del centro di accoglienza temporanea in un’area utilizzata in passato come parcheggio presso la ex Fiera di Viterbo. Proprio stamattina la commissione consiliare deputata a discutere la questione si è spostata sul luogo, affinché i consiglieri comunali potessero prendere visione materialmente dello stato dei fatti.\r\n\r\nPresenti il Sindaco Leonardo Michelini e il vice Prefetto Salvatore Grillo. Sulle criticità espresse dalla localizzazione in quell’area di un centro di accoglienza temporanea si è dibattuto a lungo. I consiglieri intervenuti nelle numerose, precedenti, occasioni di discussione hanno evidenziato tra le altre cose: “L’inadeguatezza ad accogliere i migranti in un’area di parcheggio e all’interno di container, l’elevata concentrazione di persone ospitate, la vicinanza degli uffici Cotral”. Proprio da questo edificio, più di qualcuno stamattina, durante il sopralluogo del Sindaco, del Prefetto e dei consiglieri si è messo in finestra per vedere cosa stesse succedendo, quasi non volesse perdersi l’ultima puntata di  quella che ormai sta diventando una telenovela. Un uomo, in particolare, è arrivato fino alla recinzione che divide i pochi metri esistenti tra l’ultima fila di container e gli uffici Cotral, esclamando ad alta voce frasi incomprensibili dal tono di protesta.\r\n\r\n Stessa nota di contrarietà si è levata dagli imprenditori che hanno le loro attività in prossimità dell’area, intervenuti anche loro al sopralluogo. Reazioni che delineano un evidente stato di malcontento da parte dei cittadini che si trovano, a vario titolo, nei pressi del futuro Cat.\r\n\r\nMa quello che sta dando a tutta la vicenda una connotazione preoccupante è l’ipotesi sollevata dalla minoranza che tutta l’operazione stia avvenendo nella cornice di un evidente quanto gigantesco abuso edilizio. Lo sostiene chiaramente Giulio Marini: “Sindaco blocchi tutto, qui stiamo riscontrando il profilarsi di un abuso edilizio”.\r\n\r\nIl terreno, infatti, sarebbe agricolo, dunque, secondo la tesi dell’opposizione, non utilizzabile a fini residenziali.  I consiglieri comunali insieme al Sindaco hanno visionato i container: piccole strutture in ciascuna delle quali dovrebbero essere ospitati 4 migranti. I servizi igienici sarebbero collocati in alcuni container comuni che i migranti, per le loro esigenze, dovranno raggiungere attraversando a piedi l’area anche di notte o con il maltempo. Erroneamente come detto dal vice Prefetto Grillo nella recente commissione consiliare a Palazzo dei Priori, il gestore del progetto di accoglienza non avrebbe affittato parte della ex Fiera di Viterbo, bensì altri locali, dove saranno allestiti gli spazi comuni: mensa, formazione, ecc.\r\n\r\nVedere dal vivo, piuttosto che immaginare dai banchi della sala d’Ercole, la soluzione individuata dalla Prefettura ha suscitato una reazione sconcertata da parte dei consiglieri comunali. Per l’opposizione il centro va chiuso senza nemmeno aprirlo, invocando, stamattina, una repentina e veloce inversione di marcia sul proseguimento dell’allestimento del Cat. Parte della maggioranza  sposa la posizione più morbida del Sindaco ammettendo la possibilità che esso resti aperto, ma per solo 3 mesi,  altri, invece, come Arduino Troili, provano a profilare altre sistemazioni per i migranti in arrivo, come le palazzine vuote del centro militare. C’è anche la necessità, come ribadito dal sindaco in un suo recente intervento, di evitare “lo scontro istituzionale”, tra il Comune che deve garantire oltre a un dovere di accoglienza anche la tenuta sociale dei territori, nonché le regole, anche giuridiche, che li governano, dall’altro una Prefettura che, nonostante le prescrizioni del Ministero per garantire un’accoglienza sostenibile e programmata, si vede inviare ininterrottamente flussi consistenti di migranti da sistemare in qualche modo. Insomma, un cane che si morde la coda, e che non smetterà di farlo fintanto che le politiche sull’immigrazione  a livello nazionale resteranno quelle di oggi.

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Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.