17 milioni di euro per le periferie viterbesi, Saraconi: “Soddisfatta di averli ottenuti, non importa chi realizzerà i progetti”
Diciassette milioni di euro per le aree periferiche di Viterbo che riesce ad inserirsi nella graduatoria dei 120 comuni aderenti al “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia”. I progetti erano stati presentati entro il mese di agosto 2016 nell’ambito del bando approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il piatto è uno di quelli che fa gola: circa 2 miliardi di euro da destinare alla “rigenerazione delle aree urbane degradate attraverso la promozione di progetti di miglioramento della qualità del decoro urbano, di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie esistenti, rivolti all’accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana, al potenziamento delle prestazioni urbane anche con riferimento alla mobilità sostenibile, allo sviluppo di pratiche, come quelle del terzo settore e del servizio civile, per l’inclusione sociale e per la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano, anche con riferimento all’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati”. Ad essere finanziati immediatamente saranno i progetti dei primi 24 comuni della graduatoria, gli altri, tra cui Viterbo, dovranno aspettare la delibera del CIPE che stabilirà i tempi delle successive erogazioni di fondi. I primi 24 comuni che saranno finanziati immediatamente sono: Bari, Avellino, Lecce, Vicenza, Bergamo, Modena, Firenze, Torino, Grosseto, Mantova, Brescia, Andria, Milano, Latina, Genova, Oristano, Napoli, Ascoli Piceno, Salerno, Messina, Prato, Roma, Cagliari, Bologna. Viterbo, posizionato in 91 esima posizione su 120 comuni, ha ottenuto la somma di 17.546.704 mila euro, per la quale, però, dovrà attendere ancora un po’. “Inizialmente il bando prevedeva 500 milioni di euro – spiega l’assessore all’urbanistica del Comune di Viterbo Raffaela Saraconi – poi Renzi ha previsto la copertura totale dei progetti nella legge di stabilità 2016. Dovremo quindi attendere la delibera CIPE per sapere la data precisa in cui arriverà il finanziamento anche per Viterbo. Fondi che, voglio sottolinearlo, sono certi”. Ad essere ancora incerta è solo la data in cui saranno disponibili. I 24 comuni finanziati subito, dovranno essere pronti a firmare la convenzione entro il 28 febbraio 2017. Gli altri, tra cui Viterbo, potranno iniziare a prepararsi per quando sarà resa nota la data per la firma della convenzione. Da qual momento in poi, infatti, ci saranno sessanta giorni di tempo per presentare i progetti esecutivi. “Inizieremo a lavorare fin da subito – dice Saraconi – per essere pronti e rispettare il termine stabilito. Abbiamo partecipato con 12 interventi che riguardano soprattutto il Poggino e Santa Barbara. Sul primo è previsto il prolungamento di via dell’Industria fino alla ex fiera per completare l’anello e alleggerire la Cassia. Sarà un’opera che porterà con sé una riqualificazione generale della zona con la previsione di piste ciclabili, aree verdi e parcheggi intelligenti. Si profila, quindi, una nuova fisionomia per il Poggino che non sarà più considerato una zona esclusivamente industriale e produttiva, ma diventerà parte integrante della città. Nel progetto presentato è previsto anche il trasferimento della sede di Francigena da via San Biele a un nuovo manufatto che sarà realizzato sempre al Poggino, in via Mainella in un terreno di proprietà comunale. Realizzeremo anche un centro di ricerca integrato tra aziende e università – continua Saragoni – come richiesto anche dal bando Apea che stiamo seguendo per la creazione di una zona produttiva ed ecologicamente attrezzata. Nell’ambito dei progetti finanziati c’è anche quello di un nuovo edificio che diventerà la nuova sede della scuola materna ed elementare di Villanova. Ci sarà, inoltre, una pista ciclabile fino a Santa Barbara, dove ristruttureremo tutti gli impianti sportivi e realizzeremo una piscina. Previsto anche un importante intervento di riqualificazione dell’Ater su delle case in viale Bruno Buozzi”. I progetti presentati dal Comune di Viterbo si spingono a delineare una riqualificazione urbanistica generale della città, includendo anche un’opera attesa da sempre e cioè quella dell’interramento del passaggio a livello di piazzale Gramsci che attualmente taglia in due il tessuto urbano, creando disagi al traffico cittadino e una situazione di evidente pericolosità. L’idea di riqualificazione c’è, ora bisognerà attendere la delibera del Cipe che, ironia della sorte, arriva proprio durante l’ultimo anno del mandato Michelini e dunque potrebbe anche essere qualcun altro a spendere i 17 mila euro ottenuti dal governo e salutare la nascita di queste importanti opere. La politica, come la vita, è una ruota che gira, ma solo nel solco di una visione comune, nonostante l’alternarsi degli schieramenti politici al governo, si può trovare quella continuità necessaria tra un mandato e l’altro per dare compimento a progetti strategici di grande sviluppo che inevitabilmente scavalcano il naturale termine dei cinque anni di un mandato amministrativo. “Non è importante chi realizzerà questi eventi – dice Saraconi – è importante che vengano portati a termine. Per me è già una grande soddisfazione avere promosso questo progetto e avere ottenuto i fondi”. Sicuramente, un bel biglietto da visita per l’assessore uscente all’urbanistica qualora voglia ripresentarsi al giudizio elettorale.
Tiziana Mancinelli
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