Home Cronaca Santa Rosa, Trasporto 2021, Arena: «Prematuro parlarne, ma intanto vacciniamoci».
Santa Rosa, Trasporto 2021, Arena: «Prematuro parlarne, ma intanto vacciniamoci».

Santa Rosa, Trasporto 2021, Arena: «Prematuro parlarne, ma intanto vacciniamoci».

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Viterbo, 17 maggio 2021 – Trasporto di Santa Rosa 2021, mancano ancora 4 mesi. Tanti per sapere come andrà a finire la storia della pandemia, sempre più pochi per mettere in moto la macchina organizzativa del Comune e del Sodalizio. Ma l’Italia sta ripartendo. Dal 15 luglio tutte le attività saranno riaperte e l’immunizzazione di gregge vicina. Per non contare il ritorno dei tifosi allo stadio e la disputa degli Europei di calcio. Insomma, se anche la sfera di cristallo del virus resta ancora un po’ appannata, c’è un elemento di  certezza che va delineandosi all’orizzonte: la vaccinazione. Secondo il ritmo impresso alle inoculazioni dal generale Figliuolo, a settembre l’Italia dovrebbe aver raggiunto l’immunità di gregge. E allora, l’ostacolo che nel 2020 ha impedito alla macchina di Santa Rosa di compiere il suo cammino rituale e secolare per la città, dal cantiere di San Sisto al sagrato della chiesa in cui è custodito il suo corpo, vale a dire il rischio di contagio tra la folla, i facchini e gli addetti ai lavori, potrebbe cadere definitivamente.

Gloria in Excelsis - La macchina di santa Rosa sfila per le vie di Viterbo
Gloria in Excelsis – Macchina di Santa Rosa

Qualche mese fa sulla possibilità di effettuare il trasporto 2021, dopo la sospensione di quello del 2020, si erano già espressi l’ideatore della macchina di Santa Rosa, Raffaele Ascenzi e Vincenzo Fiorillo, dichiarandosi fiduciosi, soprattutto se, come poi è avvenuto, si sarebbe deciso di disputare gli Europei di Calcio. Dopo di loro sull’argomento era intervenuto anche Giulio Marini, dichiarandosi ottimista e fissando per luglio, l’ultimo mese utile per capire bene l’andazzo del virus ed essere ancora in tempo per partire con i preparativi, la decisione finale. Ieri sera è arrivata anche una frase sibillina da parte dello stesso sindaco Giovanni Arena, colui che dirà l’ultima parola sul Trasporto, essendo la massima autorità sanitaria e responsabile numero uno di quanto accade sotto l’ala di Palazzo dei Priori.   «Quanto vorrei cominciare a parlare concretamente del trasporto della macchina di S Rosa! – ha scritto il sindaco – È ancora prematuro, ma intanto vacciniamoci tutti e più velocemente possibile….”, lasciando dei puntini di sospensione correre verso un verdetto ancora tutto da scrivere. Non è ancora un sì, ma quella porta immaginaria  sul cantiere di San Sisto  che la macchina ogni anno ha varcato per percorrere le vie della città, portando con sé quel messaggio di devozione, speranza e appartenenza, sedimentato da sempre nel popolo viterbese, non sembra affatto chiusa. Non ancora.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.