Home Cronaca Affresco deturpato in Sala Regia, dopo due anni nessun restauro, Insogna (Gal): “Applicare il regolamento per uso sale”
Affresco deturpato in Sala Regia, dopo due anni nessun restauro, Insogna (Gal): “Applicare il regolamento per uso sale”

Affresco deturpato in Sala Regia, dopo due anni nessun restauro, Insogna (Gal): “Applicare il regolamento per uso sale”

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Viterbo – È lì da circa due anni, diventando, purtroppo, parte integrante di quell’affresco cinquecentesco della Sala Regia di Palazzo dei Priori, che ha deturpato. Un normale pezzo di scotch due anni fa è uscito dall’anonimato per essere stato attaccato sull’affresco di Baldassarre Croce. Quando il nastro adesivo è stato rimosso, ha lasciato un segno indelebile,  staccando anche pezzi di affresco, che è ancora ben visibile sulla parete, non avendo ricevuto, evidentemente, il necessario intervento di restauro idoneo a rimuovere il danno, ripristinando lo stato precedente dell’affresco. Quella striscia scura è ancora lì a ricordare la totale mancanza di buon senso di chi ha appiccicato un pezzo di scotch sulla Sala Regia come fosse una comune bacheca per gli annunci o una plancia pubblicitaria, senza nessuna consapevolezza del suo pregio storico artistico. Quel segno deturpante resta a richiamare anche l’esistenza di un regolamento che disciplina l’utilizzo delle sale e la loro sorveglianza e che, secondo molti consiglieri comunali, verrebbe puntualmente disatteso con il rischio di provocare danni alla sala, patrimonio storico e culturale della città. Uno di quelli che sollecita un uso più accorto della Sala Regia, secondo il regolamento, è Sergio Insogna (Gal), già intervenuto, insieme a Chicco Moltoni (Gal), a segnalare anche il degrado della sala degli Almadiani, citato anche dall’artista Michele Telari. “Esiste un regolamento che disciplina puntualmente l’utilizzo della Sala Regia – dice Insogna –  che va applicato rigorosamente”. “Essa dovrebbe essere tenuta sgombra innanzitutto da sedie e tavoli e concessa solo per iniziative di un certo spessore, mi sembra, invece, che venga data un po’ a tutti per farci un po’ di tutto.  Ci deve essere, inoltre, un attento rispetto dal punto di vista strutturale e ambientale, che implica l’utilizzo di una particolare illuminazione, l’accesso a un numero limitato di persone”, prosegue Insogna richiamando disposizioni precise del regolamento.Esso stabilisce che “la sala deve essere normalmente sgombra da tavoli, sedie e altre componenti d’arredo”. Inoltre stabilisce delle regole per il concessionario quali: “un numero massimo di 99 presenze, il divieto di utilizzare la sala per ricevimenti, pranzi buffet, e pubblici spettacoli”. La sala inoltre “non potrà essere utilizzata come transito per raggiungere altre sale del palazzo. Si fa espresso divieto di utilizzare, all’interno della sala, elementi scaldanti che non siamo elettrici e corpi illuminanti fissi diversi da quelli esistenti al fine di non danneggiare gli affreschi. Al fine della normale fruizione museale, la sala potrà essere utilizzata per iniziative di alto livello culturale, promosse direttamente dall’amministrazione comunale. Sarà cura dell’amministrazione garantire la presenza continua di un custode. Al fine della conservazione del ciclo pittorico dovrà essere assicurata la costante chiusura della porta di accesso al balcone”. Nessuno ha previsto il divieto di attaccare scotch alle pareti, poiché nemmeno l’immaginazione è riuscita a sfiorare i livelli toccati dall’ignoranza.

Tiziana Mancinelli.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.