Bacocco (FI): «Nessuna scorciatoia per gli alfaniani che vogliono tornare a Forza Italia». Su Viterbo: «Prioritario risolvere questione migranti. Saremo inflessibili su quote da rispettare».
Dario Bacocco gioca di anticipo e nell’apparente calma piatta di un’estate torrida, getta una pietra nell’acqua immobile della politica, che inizia ad aprirsi, svelando, sotto la superficie compatta, qualcosa che si muove. E si muove nella direzione di Forza Italia. Così fa pensare la nota stampa inviata da Dario Bacocco, coordinatore provinciale viterbese del partito di Berlusconi che afferma: «E’ bene che qualsiasi personaggio politico o meno della nostra provincia, che aspiri a qualche candidatura, si approcci in primo luogo con il coordinatore provinciale di Forza Italia, che poi interagirà con il coordinatore regionale e, se dovesse occorrere, con gli organi nazionali. Cercare scorciatoie di comodo non è sicuramente un agire corretto e risolutore». Ma chi sta cercando scorciatoie? Bacocco non lo dice, ma esplicita meglio il suo pensiero in un’intervista.
È semplicemente una cosa preventiva, un monito, per chi ha fatto i salti della quaglia e ha ritenuto opportuno compiere altre scelte.
Si spieghi meglio.
Alcuni hanno fatto scelte diverse. Amministratori di vario genere. Ci sono stati dei cambi. Tanto per essere chiari il gruppo di Alfano. Non so ora quanto potrà trovare le porte aperte all’interno di Forza Italia.
Si riferisce al livello nazionale o locale?
Entrambi. Molti vorrebbero rientrare, ma non si possono prevaricare quanti per anni, quando la barca non andava così bene, sono restati. Il mio è un monito rivolto a tutti i livelli. Gli alfaniani sono quelli che hanno lavorato con il Pd.
Nomi?
No, non faccio alcun nome. Sono in atto avvicinamenti di persone che si erano allontanate.
Quindi chiuderete loro la porta?
Io sono una persona accomodante, che parla con tutti, ma su alcune cose voglio essere chiaro. Chi aspira a fare qualcosa, a candidarsi, a ricevere incarichi, deve seguire una trafila. Vale a dire: coordinamento provinciale che si raccorderà con quello regionale. Insomma va seguita una prassi.
Per quanto riguarda, invece, coloro che hanno governato con la maggioranza Michelini? Siete disposti a fare alleanze al comune di Viterbo?
Innanzitutto bisogna parlare di programmi, poi del resto. Metteremo in campo le nostre idee per Viterbo. Parlare ora di alleanze è prematuro.
La storia insegna che i programmi sono sempre molto generici.
Il nostro non lo sarà. Ci saranno contenuti e soluzioni. Stiamo lavorando per un documento che esprima l’idea di Forza Italia per la città di Viterbo. Ci stiamo muovendo come abbiamo fatto in quei Comuni dove abbiamo vinto. Dialogheremo con chi sarà disposto a condividere le linee programmatiche che stiamo elaborando.
Qual è la priorità per Viterbo secondo voi?
Primo nodo da sciogliere è la situazione dei migranti. Sta diventando insostenibile.
Su quale linea vi muoverete?
Ieri ho partecipato a una riunione del direttivo Anci. Ci sono delle quote da rispettare che non possono essere sforate. Su questo saremo inflessibili. Cercheremo di aiutare chi sta in difficoltà, ma non deve diventare un carico per la città, un impatto negativo sui cittadini che pagano le tasse. Prima bisogna pensare a loro.
Sa che Viterbo aderisce alla rete Sprar e, nonostante questo, ha quattro Cas (centri di accoglienza straordinaria)?
Esatto: cercheremo di capire bene tutto questo. Non possiamo permettere che la città sia caricata più del dovuto. Questa situazione sta creando problemi e confusione.