Viterbo – “Mancano solo 6.800 emendamenti. Abbiamo una media di tre ore a emendamento. Così finiremo nel 2084″. A dirlo, anche se sottoforma di battuta, è il consigliere comunale di Fondazione, Gianmaria Santucci, all’apertura del consiglio comunale di stamattina, in procinto di discutere la valanga di emendamenti al bilancio presentati dall’opposizione. Si starebbe tentando di raggiungere un accordo, recepire alcuni emendamenti della minoranza, che cosí potrebbe decidere di ritirare gli altri e consentire di arrivare alla votazione del bilancio in tempi brevi. “Qualcuno sta parlando a microfoni spenti di possibili accordi – interviene Ciambella (Pd) -. Ma gli accordi si costruiscono. Non potete venire qui e all’improvviso proporne uno perché vi siete stancati”. Tra le prospettive di stamattina anche quella di un consiglio comunale di domenica. Idea, poi, bocciata. A pochi minuti dall’inizio, la seduta viene sospesa. Si apre un confronto con l’opposizione. E si chiude quasi subito. L’accordo non c’è. L’opposizione vuole discutere. Si torna in sala. E arriva subito un colpo di fioretto alla maggioranza. Alvaro Ricci (Pd) presenta un emendamento sulla realizzazione del museo multimediale della macchina di santa Rosa sotto i portici di Palazzo dei Priori. Un progetto su cui l’assessorato alla cultura e turismo, detenuto da Fratelli d’Italia, sta già lavorando con la partecipazione a un bando della regione Lazio per la richiesta di finanziamento. Ricci propone di accendere un mutuo, opportunità consentita dalla maggiore flessibilità permessa dal nuovo governo nazionale. “Abbiamo l’opportunità di completare un progetto che anche la precedente amministrazione aveva pensato, lo avevamo anche condiviso con i colleghi Antonio Fracassini e Giulio Marini – dice Ricci -. Grazie a una cosa buona che ha fatto il governo giallo verde, ho colto l’opportunità per rilanciare il programma turistico della città. La maggioranza deve anche saper recepire quanto di buono propone la minoranza”. Ma dall’altra parte della sala non ci sono cedimenti. “Questo emendamento per noi è troppo importante – dice il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Bianchini -. L’assessorato ha interesse a fare questo tipo di intervento, abbiamo anche partecipato a un bando. La volontà politica per la realizzazione del museo multimediale della macchina di santa Rosa c’è. Proponiamo di trasformare l’emendamento in raccomandazione”. Segnali positivi dai banchi della maggioranza arrivano da Fabrizio Purchiaroni, ex Forza Italia, ora indipendente. “Mi trovo un po’ in difficoltà – dice – Capisco la posizione di Bianchini, ma questo tecnicismo contabile che egregiamente ha proposto il consigliere Ricci, va nella direzione indicata dalla maggioranza e dal governo, utilizzando uno strumento, quello dell’accensione di un mutuo, che potrebbe trasformarlo in una certezza nei tempi che, invece, ora sono condizionati al finanziamento della Regione. Accogliendo l’emendamento i lavori potrebbero anche iniziare i primi del 2020. Il capitolo da cui attingiamo i soldi, inoltre, è lo stesso. Cambia solo lo strumento”, specifica Purchiaroni riguardo alla scelta del mutuo piuttosto che un contributo regionale. Ricci ha fatto una cosa quasi da ragioniere capo, rispecchia la nostra visione”. Il consigliere dem non demorde e torna a sollecitare la maggioranza: “State sbagliando – dice rivolto a Bianchini – non dovete votare no solo per stoppare un consigliere del Partito Democratico. Dopo non ci saranno coperture finanziarie”. La maggioranza non raccoglie e vota no. Favorevole solo Fabrizio Purchiaroni (ex FI) e il resto dell’opposizione. Emendamento bocciato. Ma non il museo multimediale della macchina che prosegue il suo cammino secondo l’iter già intrapreso dall’assessorato alla cultura.