Viterbo, 18 febbraio 2023 – Torna il Carnevale viterbese, ed esplode la festa. L’ennesimo colpo di spugna a quel periodo terribile che ha piegato gli animi e cancellato la voglia di fare che porta il segno della pandemia. Gli organizzatori del Carnevale, però, hanno ritrovato volontà ed entusiasmo, la migliore benzina per consentire ai carri di tornare a sfilare per le vie del centro. E facendolo, hanno ripreso una tradizione molto più lunga di quella iniziata nel periodo pre Covid, arrivata quest’anno alla quinta edizione. Il Carnevale viterbese, infatti, ha natali antichi, “Ben 800 anni di storia” aveva detto l’organizzatore Lucio Matteucci in conferenza stampa, anche lui oggi tra i gruppi mascherati. Una lunga memoria che andrebbe riannodata per ritrovare le radici e le peculiarità di una festa che al di là dell’immancabile spettacolo, cela significati profondi sulla vita, con i suoi chiaroscuri, conferendo, così, al Carnevale del capoluogo della Tuscia un sapore tutto suo che è quello della “viterbesità”.
Intanto va riconosciuto lo sforzo di chi ha consentito al Carnevale viterbese di ricominciare il suo cammino, sperando che nei prossimi anni la manifestazione, sostenuta dal comune di Viterbo, possa crescere sempre di più, e caratterizzarsi ulteriormente, coinvolgendo strati sempre più ampi della società civile, dell’associazionismo e degli operatori istituzionali, soprattutto se riuscirà a recuperare il suo profilo identitario, quello che la associa in modo diretto e incontrovertibile alla città di Viterbo.

Il Carnevale viterbese è partito oggi da Porta Romana, giù lungo via Garibaldi, fino a piazza Fontana Grande, per poi proseguire in via Cavour, piazza del Plebiscito, Sacrario, via Marconi e Piazza del Teatro, dove si è tenuta la festa finale. Diciannove i gruppi mascherati, cinque carri e settecento figuranti circa. Tra gli altri i gruppi mascherati del centro sociale Pilastro e il carro del liceo artistico Orioli. Ha aperto il corteo il gruppo degli sbandieratori del Pilastro, le majorettes, la banda musicale di Viterbo. Insieme ai gruppi anche al sindaca Chiara Frontini e l’assessore Katia Scardozzi in maschera.

Tra le maschere quella di Frisigello, figura tipica e leggendaria della città di Viterbo che potrebbe diventare il bandolo di quel filo da riannodare con quegli 800 anni di storia.






