Carnevale viterbese: cuore e storia. Omaggio a Frisigello tipica maschera locale.
Viterbo – Carnevale: cuore e storia. A Viterbo sarà così. Il capoluogo della Tuscia, dopo una lunga interruzione, si riappropria di una delle tradizioni più amate dai cittadini. E lo fa proprio grazie a loro. È merito dei viterbesi se il Carnevale torna a vivere nel capoluogo della Tuscia. Soldi, tempo, energie, estro, e tanta voglia di divertirsi sono gli ingredienti che hanno messo i tanti partecipanti, che sono così riusciti a resuscitare il Carnevale a Viterbo. Hanno messo il cuore, in una sola parola. Ma c’è anche la storia. E in questa terza edizione diventa una grande protagonista grazie alla figura del Frisigello, tipica maschera viterbese che aprirà la sfilata e sarà liberata in aria, a simboleggiare l’anima del carnevale viterbese, uno, tra l’altro, dei più antichi d’Italia, come ha raccontato oggi il presidente del comitato organizzatore, Lucio Matteucci, in conferenza stampa a Palazzo dei Priori: “Ci sono documenti storici che lo attestano e che abbiamo rintracciato grazie al lavoro di Mauro Galeotti. In realtà pare ci siano tracce di questa tradizione anche prima dell’anno Mille“. Documenti storici che parlano anche di una data: “1198“. “Quell’anno – spiega Matteucci – ci fu uno scontro tra Viterbo e Valentano che non voleva pagare le tasse al capoluogo per finanziare il Carnevale, come, invece, facevano tutti gli altri paesi della provincia”. L’episodio sarà rievocato durante il Carnevale 2020. “Ci sarà una rappresentanza del corteo storico di Valentano che salirà sul palco per una piccola cerimonia che rinsalderà l’amicizia tra le due comunità”, spiega Matteucci. Il Carnevale viterbese ha, ora, anche “un inno ufficiale“.
In conferenza stampa sono stati diffusi anche tutti i dettagli del programma: “Sarà fatto un giro unico – dice il presidente del comitato -. Il Carnevale viterbese si terrà di sabato e non di domenica per non sovrapporci ai festeggiamenti che ci sono anche in provincia”. L’appuntamento è alle 15 a piazza del Teatro, l’organizzazione raccomanda al pubblico di distribuirsi lungo tutto il percorso per evitare punti vuoti e altri di sovraffollamento. “L’anno scorso si erano tutti concentrati su via Marconi e al Sacrario creando non poche difficoltà al passaggio dei carri – dice Matteucci -. Da piazza del Teatro, quindi, il gruppo dei carri di Carnevale andrà verso via Matteotti, piazza della Rocca, San Faustino, per scendere in via Cairoli fino al Sacrario, risalirà lungo via Marconi fino a piazza del Teatro. Qui i carri se ne andranno, ma i gruppi mascherati resteranno a fare da cornice alla performance di Mammorappo, in costume da Mangiafuoco, con la sua band. Il 25 febbraio sarà una giornata dedicata ai bambini. Saranno loro che libereranno nell’aria lo spirito del Carnevale: Frisigello. La sua maschera è stata cucita a mano lavorando per ben tre mesi”. Sarà un Carnevale multietnico con la presenza della “comunità rumena con i suoi vestiti tradizionali e quella brasiliana con un carro brasiliano. Parteciperanno anche i bambini delle case famiglia. Dalla provincia arriverà la banda della Racchia che partecipa a molti carnevali d’Italia. Insieme ai carri sfileranno le majorette di Ferento, la banda musicale della parrocchia di Santa Maria del Paradiso e le scuole d’arte”. Straordinarie le maschere preparate dall’istituto Orioli.
“Divertiamoci dentro i limiti”, dice il sindaco Giovanni Arena in conferenza stampa. Anche lui dovrebbe partecipare al Carnevale in una veste tutta “particolare. “Quest’anno ci sarà sicuramente una grande partecipazione – prosegue il sindaco – credo addirittura raddoppiata rispetto all’anno scorso. Mi hanno addirittura detto di aver dovuto chiudere le iscrizioni per le tante richieste di partecipazione pervenute. Saranno tre giornate straordinarie che rappresenteranno un’ulteriore occasione per visitare e scoprire la città”. “Quello che è stato fatto quest’anno è straordinario – dice l’assessore Marco De Carolis – l’anno scorso è stato un successo strepitoso, quest’anno sarà anche superiore. Complimenti per il grande lavoro che hanno fatto gli organizzatori e tutti i partecipanti”. Presente alla conferenza stampa anche l’assessore ai Servizi Sociali, Antonella Sberna: “L’ultima tappa di questa tre giorni – dice – sarà dedicata ai bambini. Insieme alla Asl parteciperemo a un progetto”. Visibilmente commossa l’assessore Alessia Mancini: “Siamo partiti da una sola data e siamo arrivati a tre date. Tutto ciò è frutto del vostro lavoro – dice a organizzatori e partecipanti -. Ci siamo lasciati con una promessa e ci ritroviamo quest’anno con tanti attori che già c’erano e tanti nuovi figuranti. Abbiamo ripreso una tradizione dimenticata e sta diventando la festa della città. In tanti hanno lavorato su maschere e carri a proprie spese. Il Comune ha contribuito, ma relativamente. Per questo voglio ringraziare veramente tutti voi”. Tra i gruppi mascherati: Grease; Il nostro pianeta, (da Vitorchiano); Il mondo prima e dopo Greta; Spacca Internet; Animali del paradiso terrestre; L’ospedale più gojo del mondo; La bella e la bestia; Bambini vestiti da silo nido; I paesi del mondo; Le donne di carta (da Nepi); Biancaneve e i sette nani; Maghe e streghe e il pigiama party. Durante le sfilate anche le “fantastiche scenografie di Lietta Granato. In tutto circa 1.200 figuranti. Tra i gruppi mascherati anche quello del Centro sociale polivalente Il Pilastro.
Il Carnevale viterbese si terrà:
Sabato 15 e Sabato 22 Febbraio con la Sfilata di Carri e Maschere
Martedì 25 Febbraio Festa in Piazza per Bambini
Tiziana Mancinelli
mancinellitiziana@gmail.com











