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Croci parlerà solo in consiglio comunale. Crisi in maggioranza?

Croci parlerà solo in consiglio comunale. Crisi in maggioranza?

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Viterbo, 5 giugno 2025 – Grane in vista per la maggioranza Frontini? Forse solo il prossimo consiglio comunale potrà svelarlo, perché per ora, Alessandra Croci, è un muro insuperabile di silenzio sulle motivazioni che l’hanno portata ad abbandonare la vice presidenza della prima commissione consiliare “Affari Generali”. Si potrebbe pensare che la consigliera delegata a Giubileo e via Francigena sia molto indaffarata con questi due argomenti chiave dell’anno 2025 per potersi dedicare ad altro. Ma era così impegnativa la vice presidenza della prima? E se fosse stato per questo, perché non dirlo? Ecco allora che il silenzio della Croci, più che una questione di riservatezza, potrebbe celare ben altro. Ma cosa? “Se qualcuno me lo chiederà, risponderò in consiglio comunale“, sono state le sue uniche parole. E c’è da scommetterci che dai banchi dell’opposizione ci sarà la fila per sapere cosa sta succedendo dentro la maggioranza Frontini. Perché se è vero che le motivazioni di Croci non sono ancora note, sembra invece acclarato lo sfondo su cui tutto ciò avviene, ed è un generale malcontento per il rimpasto di giunta fatto dalla sindaca oramai già da qualche tempo. Un retrogusto amaro che resiste. Se nessuno pare sentire la mancanza di Silvio Franco e Vittorio Sgarbi, gli assessori usciti, diversi si starebbero ponendo domande su quelli che sono entrati, non tanto Rosanna Giliberto che vanta al suo attivo un lungo curriculum nel settore che ora guida, quello dei Servizi Sociali, quanto Giancarlo Martinengo e il mantenimento in giunta di Patrizia Notaristefano che  deposta dal settore di Palazzo Drago sul ponte del Duomo, ha mantenuto alcune deleghe meno “pesanti”. Con quali criteri sono assessori loro e non altri? Si starebbe chiedendo più di qualcuno.  Se diversi vorrebbero fuori Notaristefano, qualche insofferenza c’è pure per Martinengo. Il battesimo del verde, delega da lui assunta, non sarebbe andato come previsto e seppure il nuovo bando è alle porte (entrerà in vigore il primo luglio), la difficoltà a gestire l’erba alta di questi mesi, potrebbe aver acceso la miccia, non tanto nei parchi pubblici, pericolo messo in conto anche con l’apertura del COC, centro operativo comunale, ma proprio dentro la maggioranza.  Ancor prima di Croci, un altro episodio di tensione ci sarebbe stato tra il consigliere delegato alla Protezione Civile Eros Marinetti e lo stesso Giancarlo Martinengo con delega ai Rapporti con l’Esercito per l’organizzazione del Bomba day rinominato, proprio da Marinetti “Martinengo day”, un’espressione che rivela l’insofferenza di alcune parti della maggioranza per una certa centralità che eserciterebbe l’ex capogruppo di Viterbo 2020 promosso allo scranno della giunta. Avanzamento avvenuto anche a “spese” del consigliere delegato al Turismo, Marco Nunzi, anche lui, come Croci, attivissimo sulle mansioni a lui asegnate, ma nonostante questo rimasto “intrappolato” in consiglio comunale. Tra Martinengo e Nunzi, uno solo poteva fare l’assessore per evitare che entrasse in consiglio comunale Paolo Cappelli, primo dei non eletti e figura temuta per le sue posizioni critiche dalla maggioranza Frontini che in passato lui stesso ha sostenuto. La sindaca ha scelto il primo.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.