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Piazza San Lorenzo, un concorso di idee per eliminare le barriere architettoniche.

Piazza San Lorenzo, un concorso di idee per eliminare le barriere architettoniche.

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Viterbo, 5 giugno 2025 – “Il duomo non è accessibile in alcun modo. Il vescovo è disperato per l’impossibilità di attuare soluzioni per l’entrata in cattedrale. La soprintendenza ha permesso solo lo scivolo in legno”. Considerazione dell’assessore all’urbanistica Emanuele Aronne durante la commissione di stamattina dedicata all’abbattimento delle barriere architettoniche che ha visto la presentazione e il voto sul PEBA.

Da sin: Emanuele Aronne, Mario Todini, Rosanna Giliberto.

In realtà il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche era già stato adottato dal comune di Viterbo: “nel lontano 2005″, quando a portarlo al voto in consiglio comunale fu l’allora assessore Giovanni Arena durante il mandato di Giancarlo Gabbianelli. All’epoca si trattò di uno strumento rivoluzionario e il comune di Viterbo fu il primo ad adottarlo“, ha spiegato Aronne. Pare anche che un pezzo di quel piano fu “progettato e finanziato sull’ultimo scorcio del mandato Michelini”, ha ricordato Alvaro Ricci (Pd), che durante la commissione di stamattina ha chiesto di capire che fine abbia fatto il percorso iniziato. Tornando all’oggi, invece, su piazza San Lorenzo, proprio vista l’inaccessibilità di edifici storici come la cattedrale e Palazzo dei Papi, il Comune starebbe pensando a fare un concorso di idee per elaborare una progettazione ad hoc. “Metteremo in commissione anche la Sovrintendenza”, ha anticipato Aronne. Intanto, il Peba, ha riscosso stamattina il voto unanime di maggioranza e opposizione e si appresta a sbarcare al consiglio comunale di martedì prossimo.

La terza commissione

“Il Peba stila un elenco di criticità, indicando l’inserimento delle relative opere nel Piano Triennale, che potranno essere realizzate quando ci sarà specifica copertura”, ha spiegato ancora il titolare dell’urbanistica.  Si parla “di 2 milioni e seicento mila euro per gli spazi urbani e un milione per gli edifici. I percorsi presi in esame dal Peba si estendono per 7 chilometri. Lo strumento riguarda sia il centro storico della città sia delle frazioni San Martino, Grotte Santo Stefano, Bagnaia”. “La differenza rispetto al Peba precedente è che ogni ambito ha una tavola. Per i nuovi interventi il Peba è descrittivo”, ha detto Aronne, per il passato, nel caso in cui venissero fatte delle modifiche sull’esistente, “saranno delle linee di indirizzo. Il Peba è uno strumento trasversale che oltre all’urbanistica coinvolge anche i Servizi Sociali, rappresentati nella commissione di oggi dall’assessore in carica, Rosanna Giliberto.  “Questo strumento abbraccia 22 scuole“, ha fatto notare. “Quello della didattica deve essere il primo ambiente  in grado di assicurare l’inclusività. Il Peba punta a eliminare non solo le barriere fisiche, ma anche quelle sensoriali”, ha proseguito l’assessore che ha messo in evidenza  una parte importante “dedicata alla comunicazione aumentativa alternativa. Garantiremo a tutte le scuole viterbesi una cartellonistica adeguata. Il Peba diventerà operativo con la costituzione di una commissione consultiva che dovrà esprimere un parere ogni volta che ci sarà una progettazione”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.