Home Cronaca Crollo ponte Morandi, il procuratore: “Non è stata fatalità, ma errore umano”. Rischio ulteriori crolli ed esondazioni.
Crollo ponte Morandi, il procuratore: “Non è stata fatalità, ma errore umano”. Rischio ulteriori crolli ed esondazioni.

Crollo ponte Morandi, il procuratore: “Non è stata fatalità, ma errore umano”. Rischio ulteriori crolli ed esondazioni.

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Genova“Non è stata una fatalità, ma un errore umano”: il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, non usa mezzi termini. L’inchiesta è ufficialmente aperta. Non ci sono indagati per ora. Sono ipotizzati reati di omicidio plurimo e disastro colposo. Le indagini degli inquirenti si concentreranno sulla progettazione, sulla realizzazione, sulla manutenzione del ponte. Autostrade per l’Italia, intanto, tramite Giovanni Castellucci, dichiara: “Abbiamo fatto e continuiamo a fare investimenti”, specificando che l’intera struttura: “era monitorata dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche(Fonte: Il Giornale). Il Ministro delle Infrastrutture Toninelli, però, starebbe avviando la procedura di revoca della concessione ad Autostrade. 

Il ponte doveva essere sottoposto a degli interventi straordinari, come si evince dal bando pubblicato qualche mese fa per rinforzare i tiranti di cemento armato di alcuni piloni del viadotto, tra cui il numero 9, quello venuto giù insieme al crollo. Le macerie del ponte, inoltre, hanno invaso un tratto del torrente Polcevera, creando di fatto un’enorme diga da rimuovere il prima possibile perché se riprenderà il maltempo con copiose precipitazioni il letto del fiume, chiuso dalle macerie, potrebbe ingrossarsi fino a esondare. C’è, inoltre, da monitorare il moncone non crollato, ma instabile del viadotto che ha indotto a far evacuare le abitazioni sottostanti. Il sindaco di Genova ha dichiarato in proposito che sarà abbattuto e che le case sottostanti non potranno essere salvate, promettendo di metterne a disposizione altre. Dopo la tragedia sarebbero in 460 le persone sfollate che non sono potute rientrare in casa. Il bilancio dei morti, intanto, sale a 31 persone tra cui due bambini e un minorenne. Sono ancora diversi, però, gli strati di macerie da rimuovere, per cui il bilancio delle vittime potrebbe nei prossimi giorni continuare a salire.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.