De Simone (Confartigianato): “Chiudere così il centro storico non è la soluzione, da rivedere fascia oraria almeno in questi mesi invernali”
“Come rappresentante di numerose aziende locali e di alcune attività del centro storico di Viterbo mi sento di rendere pubblica la mia posizione. Scendo a difesa di un tessuto economico già fragile che sta soffrendo della decisione presa dal sindaco Leonardo Michelini che lo scorso 14 gennaio ha firmato l’ordinanza per la chiusura al traffico del centro”.\r\n\r\nAndrea de Simone, direttore di Confartigianato Viterbo, interviene in merito all’ordinanza comunale di chiusura del traffico che ha portato anche all’istituzione della nuova ztl in via San Lorenzo, Via Chigi e ponte di Paradosso, scatenando le proteste di numerosi commercianti che temono la chiusura per le loro attività commerciali.\r\n\r\n”Qualcuno – prosegue De Simone – lo ha definito un passo importante per la città, altri, in particolare le imprese presenti all’interno delle mura, lo ritengono inadeguato soprattutto in questo periodo dell’anno dove si registra generalmente una flessione delle vendite e del flusso turistico.\r\n\r\nA soffrirne sono sempre i piccoli operatori, che vivono un momento di forte crisi. E dopo il grande successo di Caffeina Christmas Village che ha dato lustro alle attività del centro storico con un grande flusso di turisti ( più di 80mila presenze) e un conseguente aumento delle vendite, del quale ne ha beneficiato un’intera città, si torna al malcontento dei commercianti del centro.\r\n\r\n“Sono a favore della chiusura del centro storico – afferma il direttore De Simone – ma deve essere graduale e penso sarebbe stato opportuno valutare un altro periodo dell’anno per esempio iniziando in occasione dei ponti di primavera, dove si registra solitamente una ripresa delle attività economiche, le persone sono invogliate ad uscire e a recarsi al centro storico per fare i loro acquisti”.\r\n\r\nGrazie al progetto PLUS (Piano Locale Urbano di Sviluppo) si è iniziato a Viterbo un processo importante di riqualificazione del centro storico di Viterbo, attraverso la realizzazione anche di un ascensore che collega Valle Faul al quartiere medioevale di San Pellegrino, sarebbe opportuno allora, soprattutto nel fine settimana, visto che vi è la chiusura al traffico, di tenerlo in funzione fino alla mezzanotte, agevolando quanti si recano al centro per una cena o per una passeggiata. È opinione unanimemente condivisa – continua Andrea De Simone – che migliorare il transito e la sosta veicolare siano presupposti inderogabili per un accesso proficuo alle strutture commerciali, artigianali e professionali, nell’ottica del rispetto delle esigenze della collettività residente”, ma la chiusura al traffico fatta in questo modo non è la soluzione e se non verrà monitorata si rischia la morte di molti esercizi commerciali.”\r\n\r\nBen venga in tal senso il bando dell’Assessorato al Commercio e alle Attività produttive che concederà contributi a fondo perduto agli operatori economici che vorranno investire proprio nella zona medioevale recentemente chiusa al traffico, ma va assolutamente rivista, almeno per questi mesi invernali, la fascia oraria di chiusura alle auto. Dobbiamo stimolare, incentivare l’afflusso al centro storico e il sorgere di nuove attività commerciali. Questo è il mio pensiero – conclude il segretario De Simone – questa è la posizione di Confartigianato, sempre al fianco delle piccole e medie imprese locali”.