Home Nazionale Decreto Sicurezza: Camera vota fiducia al governo. Dall’antimafia all’immigrazione, all’abusivismo, ecco come cambia l’Italia.
Decreto Sicurezza: Camera vota fiducia al governo. Dall’antimafia all’immigrazione, all’abusivismo, ecco come cambia l’Italia.

Decreto Sicurezza: Camera vota fiducia al governo. Dall’antimafia all’immigrazione, all’abusivismo, ecco come cambia l’Italia.

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Roma – La Camera dà la fiducia al governo votando con 336 voti favorevoli e 249 contrari il decreto sicurezza. Soddisfazione del Ministro dell’Interno Matteo Salvini che segna la data di oggi come una giornata storica:Più tranquillità, più regole, più serenità nelle città italiane – afferma in conferenza stampa – metto all’ultimo posto gli interventi sull’immigrazione, perché nel  decreto sicurezza c’è tanto altro. È stato uno sforzo enorme, senza precedenti, perché finora c’erano stati solo interventi spot e non un lavoro organico come questo. Si parte dall’antimafia e conto che la sfida tra il governo e i Casamonica finisca sei a zero e questi non avranno più  nemmeno gli occhi per piangere. Ci saranno 4 sedi decentrate dell’agenzia per i beni sequestrati e confiscati – spiega Salvini – triplicheremo il personale e arriveremo a vendere i beni inutilizzati. Ringrazio le Forze ordine che nel 2018, e non è ancora finito, hanno sequestrato beni per più di 3 miliardi di euro ai mafiosi in giro per l’Italia”.

Un paese che cambia con il decreto Salvini: “Da domani più poteri ai sindaci e alla Polizia locale che potrà accedere alle banche dati di altre Forze dell’ordine, oltre a utilizzare la pistola elettronica”,  spiega il Ministro dell’Interno . E inoltre: “Stretta sui parcheggiatori abusivi che in alcune città e realtà italiane sono alcune migliaia di molestatori, stretta pure su occupanti abusivi di case popolari e palazzi. Alle Prefetture di tutta Italia chiederemo un cronoprogramma mese per mese, palazzo per palazzo, gli appartamenti sequestrati e restituiti ai cittadini. Per alcuni di questi edifici stiamo anche pagando una multa per mancati sgomberi. Ci saranno più soldi per gli straordinari delle Forze dell’Ordine, circa 300 milioni di euro per assunzioni straordinarie”. Il decreto Sicurezza interviene anche sullo sport: “Fuori dagli stadi ci sono 60 mila donne e uomini delle Forze dell’ordine a carico completo dei cittadini”. Il decreto cambia la rotta: “Saranno le società di calcio a dover mettere a disposizione una quota di biglietto di ingresso agli stadi”. Si parla di “30 milioni di euro. Non vedo il motivo per cui li debbano pagare i cittadini, anche quelli che allo stadio non ci vanno  – dice Salvini –  qualche presidente si lamenterà, ma stiamo parlando dell’equivalente dello stipendio di due  mega calciatori, credo che le società riescano a mettersi d’accordo per affrontare questa spesa”. Più soldi anche per la “videosrveglianza”.

Capitolo immigrazione: “Grazie a questo decreto i rifugiati veri, che oggi hanno spesso meno diritti dei richiedenti asilo ai quali, alla fine, non viene riconosciuto alcun tipo di protezione, avranno accesso diretto allo Sprar”. I rifugiati politici, insieme ai minori, saranno gli unici ad avere accesso agli Sprar, una rete di accoglienza diffusa che nei prossimi mesi andrà incontro a un significativo ridimensionamento. Con il decreto sicurezza per i richiedenti asilo l’Italia di domani non sarà più quella di ieri: “Tutti coloro che hanno la domanda di richiesta di asilo in esame – spiega Salvini – avranno come negli altri Paesi europei l’assistenza essenziale”. Stop, quindi, a tutti gli altri servizi che venivano prestati anche a chi alla fine non si rivelava, secondo le norme, un rifugiato politico, ma solo un migrante economico. Ma il decreto sicuezza fa anche di più: “Se durante il percorso per il riconoscimento dello status di rifugiato si commette un reato, il migrante viene preso, convocato e mandato in un CPR, da dove sarà rispedito a casa propria. Questo nella vita reale – prosegue Salvini – vuol dire che i 13 spacciatori nigeriani richiedenti asilo arrestati oggi  a Potenza, prima del decreto avrebbero portato avanti tranquillamente l’iter della loro domanda di asilo politico, mentre adesso o vanno in galera o saranno convocati, la commissione competente boccerà la loro domanda di asilo, e verranno spediti in un CPR per essere rimpatriati”. E per chi riceve una condanna definitiva per reati legati al terrorismo decade non solo lo stato di rifugiato, ma anche la cittadinanza. Nei prossimi mesi – assicura Salvini – conto di rivisitare tutte le norme che riguardano l’immigrazione”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.