Home Attualità Frontini: «Il comune di Viterbo dirà no alla privatizzazione anche parziale di Talete».
Frontini: «Il comune di Viterbo dirà no alla privatizzazione anche parziale di Talete».

Frontini: «Il comune di Viterbo dirà no alla privatizzazione anche parziale di Talete».

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Viterbo, 13 luglio 2022 – Primo consiglio comunale: giuramento della sindaca, proclamazione degli eletti, elezione del presidente del consiglio, Letizia Chiatti e altre formalità di rito. Ma non solo. Un intervento di Luisa Ciambella, tira subito l’assise di Palazzo dei Priori sui temi, forse, più scottanti del momento: acqua pubblica e rifiuti. Due campi su cui Ciambella si è sentita vicina a Chiara Frontini, tanto da dare esplicita indicazione di voto a suo favore in sede di ballottaggio. “I motivi per cui l’abbiamo sostenuta – dice – sono chiarissimi. Noi siamo all’opposizione, in modo costruttivo, con l’ambizione di proporre, se lei saprà ascoltare come ha detto nel suo discorso. L’abbiamo sostenuta non perché abbiamo sposato il suo progetto, o ci siamo convertiti in corso d’opera. Ma solo perché il suo cambiamento, con tutti i rischi del caso, ha contribuito a rompere un sistema di gestione del potere che in questa provincia aveva preso il sopravvento su temi fondamentali per la vita dei cittadini“, dice Luisa Ciambella che chiede la convocazione di un “consiglio comunale a strettissimo giro sulla privatizzazione della Talete”, dove il comune di Viterbo è socio di maggioranza con il 23% del capitale. “Non voglio rovinare la festa – dice ancora Ciambella – ma abbiamo pochissimo tempo le dico: controlli! Controlli! Controlli! Dobbiamo convocare un consiglio comunale per dire no alla privatizzazione dell’acqua. Le dico, inoltre, che è stata approvata una legge al consiglio regionale del Lazio, per cui c’è da prendere una posizione sui rifiuti, altrimenti rischiamo il completo esaurimento della discarica. Ci vuole un’immediata presa di posizione. Le propongo anche – prosegue Ciambella –  un referendum popolare per abrogare il paragrafo 11.1 del piano rifiuti regionali, approvato nell’agosto del 2020 che ci ha condannato a diventare la pattumiera del Lazio.  Le ricordo un altro impegno per averla sostenuta e che riguarda il pronto soccorso che i cittadini, disgraziatamente, si trovano a frequentare”. Infine Ciambella dà un consiglio alla sindaca sulla decisione di aprire una mail diretta con i cittadini per raccogliere le segnalazioni di ciò che non va: “Ho avuto un’esperienza di governo – dice Ciambella – e una cosa così ci si resta sotto. Le richieste si stratificano, e la sopportazione dei cittadini, poi, vacilla”.  Frontini raccoglie la sollecitazione di Ciambella su acqua e rifiuti e annuncia quale sarà la linea del comune di Viterbo: “Mi sono impegnata da anni sul tema, tanto che  Viterbo 2020 1.0 è una delle associazioni fondatrici del comitato per  l’acqua pubblica. Non abbiamo nessuna intenzione di rinnegare questi valori”, ha detto ancora Frontini: “L’acqua pubblica è una delle nostre battaglie che intendiamo condurre, sapendo che oggi abbiamo una responsabilità diversa. Faremo del nostro meglio per trovare una convergenza rispetto al futuro di Talete, che non è di certo quello della privatizzazione per quanto ci riguarda. Questo dovrà essere un punto fermo. Questo consiglio comunale nelle passate consiliature ha sempre ribadito il suo no alla privatizzazione, non ho comunque alcuna difficoltà a calendarizzare un consiglio comunale. Intanto, con quel mandato, andrò a portare la  voce di un’Amministrazione comunale, che è socio di maggioranza in Talete con il 23% delle quote possedute. Diremo no del Comune di Viterbo a una privatizzazione anche parziale della società. Mettiamo questo nero su bianco, tanto per cominciare, per rispettare gli impegni presi con i cittadini. Non promesse. Per quel che riguarda i rifiuti, utilizzeremo ogni atto a disposizione dell’amministrazione per tutelare il nostro territorio dall’esaurimento degli impianti presenti nel comune di Viterbo e che arrecherebbe un pregiudizio non solo ambientale, ma anche economico con l’aumento dei costi del servizio per i contribuenti”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.