Viterbo, 26 agosto 2020 – Nel tardo pomeriggio di oggi si saprà se Gloria in Excelsis quest’anno uscirà dal capannone per essere montata sul sagrato della chiesa di Santa Rosa, oppure no. L’aria che tira non è delle migliori. E anche questa alternativa pensata in sostituzione del trasporto, che è stato già da tempo ufficialmente annullato, rischia di rimanere solo una bella idea. Se ne saprà di più al termine della commissione di ordine e sicurezza fissata stasera alle 18.30. Ma le probabilità che quest’anno i viterbesi possano salutare la loro macchina, anche solo ferma sul sagrato, si allontanano. Da diversi giorni i contagi, seppur contenuti, sono ripresi a salire anche nella provincia di Viterbo, che si era mantenuta su valori prossimi allo zero negli ultimi mesi. Con il ripristino della mobilità tra regioni e, soprattutto, tra paesi, l’Italia ha dovuto fare i conti con i contagi di importazione, ai quali, anche le vacanze estive, dalle quali diversi cittadini sono tornati positivi, hanno dato il loro contributo. Ad oggi la curva del Covid19 non è più sullo zero, da diversi giorni si è tornati a contare il numero dei positivi al virus, delineando un futuro dai contorni del tutto incerti, sul comportamento dell’epidemia, considerando anche che questa, secondo alcuni virologi, non sarebbe ancora nemmeno la seconda ondata, prevista in autunno. La ripresa della curva dei contagi, dunque, potrebbe indurre la commissione di ordine e sicurezza a dire no stasera al montaggio della macchina di santa Rosa sul sagrato. Ipotesi che ha sempre presentato, comunque, le sue difficoltà: la necessità di realizzare percorsi separati per chi entra, chi esce, e il protocollo da mettere in atto nel caso in cui si riscontrassero persone con la febbre all’arrivo sul sagrato, che andrebbero gestite con un protocollo determinato. Certo è che i viterbesi non potranno sostare sulle scalinate a contemplare Gloria, nelle serate di fine estate: se pure essa sarà montata, sarà consentito entrare a gruppi, vederla per qualche tempo, per poi defluire rapidamente e consentire, così, l’ingresso agli altri. Ma con il passare delle ore, anche tutto ciò, sembra sempre meno probabile.