Il calvario del Bullicame, da parco naturale a deserto. Arena rassicura il prefetto: “Pronti con il bando per il pozzo Sant’Albino”
Viterbo – “Il bando per l’apertura del pozzo Sant’Albino è pronto”. Dopo gli strali del prefetto diretti all’amministrazione comunale, con una lettera indirizzata al sindaco, Giovanni Arena, per conoscenza al vice sindaco Enrico Maria Contardo, e all’assessore al ramo, Claudia Nunzi, con la quale si chiedeva perché non fosse ancora risolta “dopo sette mesi” la problematica dell’abbassamento dell’acqua, a rispondere è direttamente il primo cittadino.
“Nel prossimo consiglio comunale sarà portata la delibera che abbiamo predisposto insieme al bando per l’apertura del pozzo Sant’Albino – spiega Arena, ricordando che – una volta ripristinata la funzionalità del pozzo, si potrà chiudere il San Valentino che provoca l’abbassamento dell’acqua del Bullicame. L’iter della procedura dovrebbe essere a questo punto relativamente veloce “quindici giorni per il passaggio tra commissione e consiglio per essere deliberato, dopodiché altre due settimane circa per la pubblicazione“. E la Callara potrebbe iniziare a rivedere l”‘acqua in fondo al tunnel”. Intento di Arena è riportare quanto prima il Bullicame allo stato di normalità. Un tempo qui c’era addirittura un parco naturale realizzato con il contributo sinergico di comune di Viterbo e università della Tuscia. Era stato ricostruito un intero habitat ambientale, sparito con l’abbassamento dell’acqua. Cancellato il parco e con esso pure le centinaia di migliaia di euro che erano state spese per realizzarlo. A giugno 2018 un atto di vandalismo aveva anche rotto le vetrate di protezione della Callara, creando una situazione di estremo pericolo. “Saranno ripristinate”, in questi giorni, dice Arena, prefigurando finalmente la conclusione di una vicenda che si trascina oramai da molto tempo. Troppo.