Home Nazionale La base dei Cinque Stelle ha deciso: Salvini non deve essere processato.
La base dei Cinque Stelle ha deciso: Salvini non deve essere processato.

La base dei Cinque Stelle ha deciso: Salvini non deve essere processato.

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Roma – Si conclude la votazione sulla piattaforma Rousseau del Movimento Cinque Stelle sul caso Diciotti per decidere se concedere o meno l’autorizzazione a procedere contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Martedì 19 febbraio, la Giunta per le autorizzazioni sarà chiamata a decidere se il ritardo dello sbarco dei migranti dalla nave Diciotti sia stato deciso “per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell’esercizio della funzione di Governo”, scrivono sul loro blog i Cinque stelle. Il verdetto degli iscritti alla piattaforma è chiaro:

30.948 (59,05%) hanno detto “Si, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l’autorizzazione a procedere”.

21.469 (40,95%) “No, non è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere approvata l’autorizzazione a procedere”.

La maggioranza della base Cinque Stelle, quindi,  stabilisce che il fatto è “avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l’autorizzazione a procedere”.

I Cinque stelle ricordano i fatti: “Tra il 20 e 25 agosto scorso, mentre 137 migranti si trovavano sulla Diciotti, ovviamente con assistenza sanitaria e alimentare, il Ministro degli Esteri e il Presidente del Consiglio Conte stavano sentendo i leader degli altri paesi europei affinché ognuno accogliesse la propria quota di migranti. Questo accordo doveva essere raggiunto prima dello sbarco perché, altrimenti, sarebbero dovuti rimanere tutti in Italia. E questo a causa del Regolamento di Dublino, che impone che il primo Paese di approdo debba farsi carico di tutti i migranti che arrivano in Europa.Il ministro dell’interno Salvini, d’accordo con il Ministro dei Trasporti Toninelli, il vice Presidente del Consiglio Di Maio e con il Presidente Conte, negò quindi lo sbarco fino a che l’accordo non fosse stato raggiunto. Per questa vicenda il Tribunale dei Ministri di Catania ha deciso di inquisire il Ministro dell’interno perché ha considerato il ritardo dello sbarco dalla nave un sequestro di persona e ha chiesto al Parlamento l’autorizzazione a procedere”. Il Cinque Stelle specifica che questo non è un caso normale, ma uno senza precedenti in quanto mai si è verificato:che la magistratura chiedesse al Parlamento di autorizzare un processo per un ministro che aveva agito nell’esercizio delle sue funzioni e non per azioni fatte per tornaconto privato e personale (tangenti, truffa, appalti, etc): in questo caso non ci porremmo neppure il problema e lo spediremmo in tribunale”. La base ha capito il messaggio e ha votato: l’autorizzazione a procedere contro Salvini è negata. Ora bisognerà vedere se i senatori voteranno in sintonia con il voto popolare. Tutto lascia credere che sarà così e il governo giallo verde proseguirà la sua corsa.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.