La Befana che scende dalla torre è un’idea nata a Viterbo. Il dietro le quinte della Befana 115.
Viterbo – Forse lo sanno in pochi, ma la tradizione di far calare la Befana dalla torre cittadina, sarebbe nata proprio a Viterbo circa 20 anni fa. Lo ha raccontato il comandante dei Vigili del Fuoco di Viterbo, Emanuele Pianese, dal palco allestito in piazza del Plebiscito, qualche minuto dopo la discesa della Befana, avvenuta in modalità perfetta. «Ricordo che questo tipo di iniziativa della discesa della Befana dalla torre – ha detto Pianese – è stata pensata per la prima volta in Italia 20 anni fa proprio qui a Viterbo da parte d inostri colleghi. Da allora si ripete ogni anno». Quello della Befana che si cala dalla Torre dell’Orologio di piazza del Comune, è sicuramente uno spettacolo suggestivo che tiene con il fiato sospeso non solo i bambini, ma anche gli adulti, considerando che seppur a calarsi è un operatore specializzato, un pompiere appunto, si tratta sempre di farlo dall’altezza di ben 50 metri circa. Tanto è alta la storica Torre dell’Orologio. «Al di là dello spettacolo e dell’effetto scenografico che vedono le persone in piazza – svela Pianese – per noi la priorità assoluta è quella di predisporre ed eseguire la manovra della discesa in totale sicurezza. Non dimentichiamo che ci stiamo calando dall’altezza di 50 metri. Dobbiamo prendere tutte le precauzioni del caso. Per questo sulla torre vengono posizionate corde e ancoraggi, ciascuna con una propria funzione. Prevediamo, addirittura, la possibilità, in caso di blocco del dispositivo di discesa, di calare una secondo operatore per risolvere la situazione. Tutto ciò necessita di una certa preparazione”. Una piccola curiosità: il pompiere che si è calato stasera dalla torre, esegue questa discesa da ben 15 anni. E anche stasera l’ha fatto in modo perfetto per la gioia di tutti i bambini.










