Viterbo – La “Notte di Mezzo”, la tre giorni di appuntamenti culturali nel periodo di Halloween, ha chiuso i battenti, ma, alcuni misteri, sembrerebbero destinati a impegnare i prossimi giorni, mesi, o addirittura anni. Chissà! Durante l’apertura del nuovo percorso della Viterbo Sotterranea che ha partecipato con le visite guidate alla “Notte di Mezzo”, potrebbero essere emersi dei fatti destinati a far discutere. Durante il sopralluogo, infatti, il professor Gaspani, astrofisico esperto di archeoastronomia, ospite della Notte di Mezzo con due appuntamenti: “Il codice astronomico dei templari” e “L’astrofisica di Star Wars” ha valutato come “rilevanti” ai fini di ulteriori analisi e approfondimenti alcuni segni riscontrati nel nuovo percorso sotterraneo, segnalati da Sergio Cesarini. In particolare una croce patente posta a fianco di un’ampia fessura nella parete rocciosa, larga tanto da consentire appena il passaggio di una persona. Un vero e proprio cunicolo. Ma il fatto ancora più eclatante è la presenza di una grande cavità, scavata nella roccia in modo regolare, assumendo la forma di una grande stanza. Sulla parete di fondo, a circa un metro da terra, si apre una cavità regolare, orizzontale, presumibilmente un altare, sopra l’incisione di una croce su semicerchio, anch’esso inciso, che sembrerebbe richiamare l’immagine di una montagna.
“Segni probabilmente ascrivibili alla frequentazione templare del luogo”, ha commentato Adriano Gaspani. Va ricordato in proposito che il percorso sotterraneo si trova in linea d’aria a pochi metri dalla chiesa della Carbonara, utilizzata dai templari nel Medioevo, e dalla loro domus. Nonostante la chiesa fosse di modeste dimensioni, rivestì un certo rilievo nei secoli passati, quando i confini della precettoria templare si estendevano dalla Toscana fino alla precettoria romana di Santa Maria dell’Aventino. La sua vicinanza al Palazzo papale saldava anche “fisicamente” quel legame esistente tra papi e templari. Secondo gli atti del processo a carico dei templari, che coinvolse anche Viterbo, in questa piccola chiesa vi sarebbe stato sepolto intorno al 1200 Fra Artusio di Pocapalia, Gran Precettore per l’Italia dell’ordine dei monaci cavalieri sciolto nel 1312. Riguardo alla cavità scavata, Gaspani afferma: “È un ambiente sotterraneo profondo che potrebbe rappresentare una cappella rupestre. Dalle analisi preliminari sembrerebbe avere delle caratteristiche di un luogo di culto ascrivibile all’ordine templare. Considerato che è sotterraneo potrebbe trattarsi di un ambiente segreto. Per indagare sulla reale natura del luogo sarebbe auspicabile effettuare ulteriori indagini archeologiche, architettoniche, storiche”. La croce sopra il monte non rappresenterebbe la Crocefissione, poiché in questo caso, è lo stesso Gaspani a spiegarlo: “Avremmo avuto tre croci”. Curiosità: se sotto la croce fosse stato disegnato un triangolo, anziché un semicerchio, si sarebbe configurato un simbolo dei Rosacroce. Ma così non è, e per ora, il misterioso percorso sotterraneo conserva i suoi segreti. Nel caso in cui si decidesse di sottoporlo alle ulteriori e necessarie analisi conoscitive, chissà che esso non riesca a regalare una sorprendente pagina di storia alla bella Viterbo, arricchendola di un tassello sicuramente interessante e pieno di fascino come quello di un “possibile” luogo segreto usato dai templari, seppur scavato ancor prima del loro arrivo.
Tiziana Mancinelli
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