Home Cronaca Pasqua – Pasquetta boom di turisti nella Tuscia. Week end della ripartenza.

Pasqua – Pasquetta boom di turisti nella Tuscia. Week end della ripartenza.

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Viterbo, 19 aprile 2022 – Primo “ponte” dopo la fine dello stato di emergenza, ed è subito pienone. Pasqua e Pasquetta “grassa” per la Città dei Papi. Tantissimi i turisti. Moltissimi gli italiani, ma si riaffacciano in maniera significativa anche gli americani. La penisola da nord a sud scopre Viterbo. «È bellissima – esclama una coppia da Macerataeravamo venuti tantissimi anni fa, un po’ di corsa, ma vederla così, è veramente bella», dicono all’ingresso di piazza San Lorenzo, di fronte alla loggia papale.

I pullman parcheggiano al Sacrario e i turisti fanno tappa all’ufficio turistico, dove li accoglie Ilaria di Promotuscia: «Non ci aspettavamo tante persone – dice – questi due giorni è un vero boom di turisti, credo anche grazie al bel tempo, c’è un po’ di vento, ma c’è anche il sole. Ci sono visitatori non solo da Roma, ma anche da più lontano, vengono dalla Puglia, da Bologna. C’è un grande flusso. Credo sia il segnale di una vera ripartenza». Il week end di Pasqua sta facendo sorridere gli operatori culturali e turistici del territorio. Tra questi il titolare di Viterbo Sotterranea, Sergio Cesarini: «C’è stato un aumento dei visitatori del 35%, anche rispetto  a prima del Covid. Da noi vengono, richiamati dal nuovo museo, pensate è l’unico museo storico didattico in Italia. Sono venute a trovarci tante famiglie e numerosi gruppi.  Visitano i percorsi etruschi, la sala templare, la Viterbo Sotterranea. Ci sono tantissimi italiani, ma stanno tornando anche gli americani. Ci sono, poi, francesi, spagnoli e tedeschi. Gli italiani vengono soprattutto dalla Lombardia,  diciamo che, insieme al Veneto, è la regione più presente, ma anche il Friuli Venezia Giulia, molti da Udine e Pordenone. C’è il turismo di prossimità rappresentato da tanti romani. Turisti anche dalla Toscana, dalle Marche e dall’Umbria. Molto presente la Sicilia con Palermo e Catania in testa».

A San Pellegrino Cinzia Chiulli, ceramista, racconta questi giorni: «Sta andando veramente bene, sono giornate intense, ma belle, piene di lavoro – dice -. In qualche modo anche io viaggio con i turisti che entrano nel mio negozio, mi raccontano quello che hanno visto, le loro emozioni e quello che hanno amato di più. Io racconto loro la parte più segreta di Viterbo», dice Cinzia che ha ideato e realizzato una serie di produzioni che ruotano intorno ai tarocchi: «Con la ceramica – dice – da anni racconto la storia della città». L’argilla sta portando nuova linfa al quartiere San Pellegrino che torna a vivere anche di giorno, con le botteghe d’arte che brulicano di turisti, animate dal lavorio incessante di maestri e apprendisti indaffarati intorno a tornielli e forni dove la ceramica prende forma e racconta la storia della città. Anche Palazzo dei Priori, sede del comune di Viterbo, si cala nella nuova realtà turistica, con il nuovo spazio espositivo che ospita le tavole di Sebastiano del Piombo all’interno del circuito museale Mu.Vi. che finalmente ha preso via in città e che con l’introduzione del biglietto unico porta il visitatore su un itinerario che collega Palazzo dei Priori,  museo della ceramica della Tuscia,  museo del Colle del Duomo,  museo del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, teatro dell’Unione, museo civico. Anche dal Mu.Vi. parlano di un «buon afflusso di turisti in questi due giorni».

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.