Porta Romana: spenti i semafori, spariscono le code di auto. Allegrini: “Cittadini segnalano miglioramento nel traffico”.
Viterbo – Quando i semafori non sono intelligenti forse sarebbe meglio spegnerli o anche sostituirli con delle rotatorie. Sicuramente è poco intelligente spargerli un po’ ovunque, come avviene a Viterbo. Spuntano quasi dappertutto, dietro ogni angolo, in centro è quasi impossibile fare qualche centinaio di metri senza doversi fermare almeno un paio di volte perché c’è un semaforo che ti strizza l’occhio rosso, pure con la strada deserta. Il paradosso è che invece di regolare il traffico, a volte lo formano, considerando che il rosso scatta in base al tempo e non alla densità di traffico come avviene oramai con i semafori di ultima generazione installati nelle city che puntano ad essere smart. Una lezione in questi giorni è arrivata dall’incrocio di Porta Romana. Un punto nevralgico della città, snodo di diverse arterie, collocato anche in prossimità di numerose scuole. Qui le code sono di rito: nelle ore di punta e anche nelle ore deserte quando se pure circolano non più di cinque macchine scatta il rosso e tutti si fermano, incolonnati uno dietro l’altro, formando file pure con le strade vuote. Nell’ora di punta budelli di auto senza scampo e senza fine invadono ogni corsia, in ogni direzione. Situazione che ha subìto un repentino capovolgimento in questi giorni. Le code sono “magicamente” sparite. Nessuna trovata geniale da parte dell’amministrazione Arena. Solo che i semafori sono rimasti lampeggianti per via dei lavori in via Vetralla e il traffico si è regolato da sé. Come dovrebbero fare i semafori intelligenti, non ancora sbarcati a Viterbo, non, almeno, in modo considerevole da determinare un cambio di passo alla mobilità. E così ad essere intelligenti sono stati gli automobilisti che sono riusciti a transitare senza intoppi e nel rispetto del codice della strada dando fluidità al traffico senza inconvenienti. Lo conferma anche l’assessore ai Lavori Pubblici, Laura Allegrini (FdI): “La soluzione di lasciare i semafori lampeggianti è stata studiata dalla Polizia Municipale, causa i lavori in via Vetralla, per evitare disagi alla popolazione e garantire condizioni di sicurezza”. Guardando come il traffico sia scivolato via in questi giorni senza congestionamenti delle arterie stradali, la soluzione ha sicuramente funzionato. “Mi hanno chiamata molti cittadini contenti – dice l’assessore Allegrini – per segnalarmi proprio il fatto che la situazione con i semafori lampeggianti è apparsa molto più scorrevole del solito”. L’incrocio di Porta Romana merita, quindi, sicuramente una riflessione, considerando anche che sulla stessa linea, poco più avanti, c’è un altro grande crocevia ad alta densità di traffico, che si interseca addirittura con i binari ferroviari, quello di viale Trento, dove i semafori ci sono, ma restano spenti, e il traffico si regola da sé. Così come merita una riflessione l’inspiegabile proliferazione di semafori in ogni angolo cittadino.
Tiziana Mancinelli
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