Home Cultura Primo week end di San Pellegrino in Fiore: invasione di visitatori nel centro storico.
Primo week end di San Pellegrino in Fiore: invasione di visitatori nel centro storico.

Primo week end di San Pellegrino in Fiore: invasione di visitatori nel centro storico.

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Viterbo – Non ci sono ancora cifre ufficiali: ma le immagini parlano da sé. E non mentono. La 33 esima edizione di San Pellegrino in Fiore ha letteralmente portato un’invasione di visitatori nel centro storico. Le strade del quartiere medioevale brulicavano come formicai questo primo week end. Da piazza San Pellegrino a piazza San Lorenzo, piazza del Gesù, il Plebiscito, una distesa di persone. Un successo decollato da circa quattro anni, da quando la mostra florovivaistica si è arricchita di un calendario culturale fortemente partecipativo, che ha dato luogo a un vero e proprio mosaico di associazioni, operatori commerciali, comitati storici. Un guazzabuglio? Ma nemmeno per sogno. Ne è scaturito un quadro omogeneo nel rappresentare la città nelle sue diverse sfaccettature che ne definiscono le peculiarità, non solo architettoniche, ma anche quelle del territorio e della sua variegata comunità sociale, quella attuale e quella passata, entrambe ricche di spunti per chi vuole conoscere cose e posti nuovi. Un nuovo format che ha fatto lievitare la manifestazione, la quale, parallelamente, si è lanciata nel mondo senza frontiere del web: un sito, un’app, una pagina Facebook un account Instagram. Sono partite le condivisioni, i like, i tag. Nell’era del mondo digitale anche San Pellegrino in Fiore ha saputo rinnovarsi e sfruttare i canali mediatici. Un’evoluzione che ha portato ai risultati che tutti hanno potuto vedere in questo primo week end, anticamera del ponte del primo maggio, per il quale si prevede, meteo permettendo, un numero di visitatori ancora più ampio. Su San Pellegrino in Fiore, però, c’è ancora molto da fare. E così deve essere, perché un evento che richiama così tante persone in città, con una sua storia, con dei suoi tratti caratteristici che ne fanno una manifestazione unica ed esclusiva di Viterbo, non può fermarsi, ma deve essere capace di rinnovarsi, pur mantenendo la sua naturale fisionomia, e anche di potenziarsi soprattutto per quel che riguarda gli allestimenti, la principale attrazione di un appuntamento di questo genere.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.