Viterbo, 1 giugno 2021 – Addentrarsi nel cuore del centro storico cittadino sulle orme di Dante Alighieri: anche questa è Viterbo. Tornano a rivivere le piazze, le vie e i vicoli, tra una colonna antica e un profferlo vedi sbucare l’obiettivo di un turista, negli scorci di peperino gruppetti sorridenti si scattano selfie. La normalità torna in punta di piedi ad affacciarsi cauta nel reticolo urbano, discreta, composta, cauta, come se ad ogni istante qualcuno potesse di nuovo portarla via. Viterbo, città d’arte a misura d’uomo, pare beneficiare di tutti quei turisti in cerca di itinerari diversi dal solito che offrono le mete più conosciute. Dallo scorso week end, con il miglioramento metereologico, si può dire ufficialmente partita la stagione turistica e la Città dei Papi ha subito offerto una “pietanza” succulenta: Dante
Alighieri. Numerosi i partecipanti sabato pomeriggio alla visita guidata con il professor Gianluca Zappa alla scoperta dei luoghi e dei personaggi viterbesi legati alla Divina Commedia. I papi, innanzitutto: pare che tutti quelli nominati da Dante siano stati eletti o siano morti proprio a Viterbo. Quel velo di mistero, che pare avvolgere la città da sempre, sembra volersi dispiegare fino a ricomprendere quello scorcio di biografia del sommo poeta rimasta ai più sconosciuta. Dall’ottobre 1301 alla primavera 1302, infatti, c’è quasi un black out nella vita di Dante Alighieri che sfugge alle cronache. In quei mesi si sa poco di lui, la sua storia resta avvolta nell’ombra, e proprio in quel perimetro senza luce, si pensa sia entrata la silenziosa e cupa città del peperino: Viterbo. Dante potrebbe aver trascorso quel periodo della sua vita, di cui poco si sa, se non nulla, proprio nella Tuscia. Certo è che nella Divina Commedia molto c’è di essa. Ma questa è una delle tante narrazioni offerte dalla città che dal punto di vista turistico, nel post Covid, pare dare segnali eccellenti di ripartenza. Ne è convinto l’assessore al ramo del Comune di Viterbo, Marco De Carolis: «La città è piena di turisti – dice – le strutture ricettive sono al completo. Si avverte ovunque una sorta di risveglio da questo ultimo anno, la gente ha voglia di uscire e di vivere. Stiamo avendo un grosso riscontro, ci sono ottimi segnali per la ripresa del turismo, addirittura ci sarebbero prenotazioni fino a settembre e ottobre».
Tiziana Mancinelli
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