Voto nella Tuscia, il segretario Pd, Egidi: «Ne usciamo male, molto male, la Destra non è morta»
Analisi impietosa e senza sconti quella del segretario provinciale del Pd, Andrea Egidi, dopo il voto dell’11 giugno che ha portato alla perdita del comune di Tarquinia e quello di Ronciglione.
Come commenta i risultati ottenuti dal Pd nella tornata elettorale di domenica scorsa?
La Destra non è morta, quindi o il PD torna a fare il PD o saremo destinati ad altre sconfitte.
Significa essere consapevoli di ciò che cambia attorno a noi, ed essere capaci di stare nella società viterbese.
Il Pd ha commesso degli errori, e se sì quali.
Usciamo male, molto male, da questa prova elettorale. È un tema che riguarda seriamente tutti. La dovremmo smettere di pensare al 2018 e dedicarci al PD.
Abbiamo pensato bastasse il buon governo ed alleanze strette.
Ci siamo presentati indeboliti e con proposte politiche figlie di un sistema che non c’era più. Avevamo alleanze ridotte sia a Tarquinia, sia a Ronciglione, oltre a un clima di stanchezza degli elettori, prodotto anche dalla crisi che ha ridotto, di molto, i margini di manovra per i Comuni.
Teme che il risultato del comune di tarquinia possa generare tensioni interne al Pd e nell’asse con i Mo.Ri.?
Abbiamo poco da generare tensioni, se non vogliamo esplodere, occorre uno sforzo sincero in termini di ripensamento di un soggetto collettivo.
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